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Rilancio dei gruppi Linkedin: toccato il fondo qualche miglioramento

Indice del post:

  1. Linkedin prova a dare un senso alla sua distruttiva strategia sui gruppi.
  2. Linkedin ha capito che non può fare a meno dei gruppi?
  3. I gruppi dovranno toccare il fondo per poi risalire?
  4. Come sono i nuovi gruppi Linkedin.
  5. I miglioramenti ai nuovi gruppi arrivati nel 2019.

1. Linkedin prova a dare un senso alla sua distruttiva strategia sui gruppi.

I gruppi Linkedin sono stati penalizzati negli ultimi anni. Chi è su Linkedin da molti anni sa che i gruppi erano la parte più bella e coinvolgente. Negli ultimi anni purtroppo sono stati fatti cambiamenti che hanno compromesso l’efficacia e il coinvolgimento delle comunità online su Linkedin.

Le proteste degli utenti e soprattutto dei proprietari dei gruppi sono state moltissime in questi ultimi anni. Ogni volta Linkedin ha fatto finta di ascoltare, ha promesso miglioramenti e poi ha fatto il contrario.

Negli anni le migliorie sono state molte meno dei peggioramenti. Chi non lo avesse notato può leggere l’articolo che racconta il precedente, disastroso, aggiornamento dei gruppi Linkedin.

I gruppi verranno reinseriti all’interno della home page di Linkedin e dell’App.

Sam Bailey, uno dei membri del gruppo di community manager, di cui faccio parte, ha scritto un appello pubblico a tutti i top manager di Linkedin e al CEO di Microsoft.

La domanda è stata sostanzialmente questa: i gruppi sono stati separati da Linkedin e sembrano in fase di chiusura, se Linkedin vuole chiudere o soffocare lentamente i gruppi, ditelo subito, non prendeteci più in giro.

Riassumendo, la risposta di Linkedin, che le è arrivata il 14 gennaio 2018, è stata:

I gruppi verranno rilanciati e reintegrati all’interno della home page di Linkedin, del feed di notizie e dell’App. Il rilancio dei gruppi Linkedin è appena iniziato, arriveranno i video e alte novità per comunicare meglio!

Come primo passo verso il ritorno dei gruppi in “home page”, l’App separata dei gruppi per mobile verrà chiusa il 15 febbraio 2018. Seguiranno presto ulteriori novità!

L’annuncio ufficiale a tutti i proprietari e amministratori dei gruppi è stato fatto un mese dopo. Quindi, sembra che Linkedin abbia finalmente capito alcuni dei suoi più grossi errori a discapito dei gruppi.

Linkedin sta chiedendo dei feedback ad alcuni proprietari e amministratori di gruppi.

Un altro passo per il rilancio dei gruppi è stato fatto. Dopo averci ignorati e dimenticati per anni, il 1° marzo 2018, Linkedin ha finalmente chiesto formalmente aiuto ad alcuni proprietari e amministratori di gruppi. Infatti, una persona della Corporate Communication di Linkedin mi ha contattato per avere un parere sulle priorità dei gruppi.

Messaggio che mi è arrivato dalla Corporate Communication di Linkedin

Queste sono state le mie risposte:

Le risposte che ho dato al questionario sui gruppi

2. Linkedin ha capito che non può fare a meno dei gruppi?

Pare che gli errori fatti con i gruppi siano costati cari a Linkedin. La popolarità del sito desktop di Linkedin, da aprile 2017 a oggi, è scesa rispetto agli altri siti web. Lo si può vedere dai dati pubblici disponibili su Alexa e che ho riportato nell’immagine qui sotto.

Il grafico dell'Alexa Traffic Ranks di Linkedin rispetto agli altri siti web

Linkedin sta cercando di correre ai ripari rendendo di nuovo i gruppi parte integrante della home page. Forse però è presto per cantare vittoria. Troppe volte, in passato è stato annunciato il rilancio dei gruppi. Linkedin aveva però continuato ad ignorare e a nascondere le sue debolezze.

Invece, Facebook ha fatto il percorso opposto: inizialmente era indietro con i sui gruppi, poi però ne ha capito le potenzialità. Infatti, Facebook da qualche anno sta investendo sempre di più sulle comunità online per il suo rilancio. Di conseguenza, mi sembrava folle che Microsoft consentisse a Linkedin di continuare a indebolire i gruppi.

3. I gruppi dovranno toccare il fondo per poi risalire?

Dopo una serie di incontri, nelle sedi USA di Linkedin, tra alcuni dipendenti e manager di Linkedin e i proprietari e amministratori dei gruppi, ci sono poche novità positive. Invece, le novità negative, nei fatti, sono state notevoli:

  • Linkedin sta sperimentando di nuovo gli hashtag per raggruppare le conversazioni e i post. Peccato che, senza alcun apparente valido motivo, abbia deciso di chiamare questi hashtag “Communities”. In questo modo si crea un’ambigua sovrapposizione con i gruppi, generando solo confusione e incertezza.
  • La prima versione dei nuovi gruppi avrà poche funzionalità. Servirà principalmente per reinserire i gruppi dentro Linkedin (Unica vera novità positiva). All’inizio ci saranno poche funzionalità per la moderazione. Forse arriveranno successivamente.
  • Ormai è ufficiale, abbiamo perso definitivamente gli annunci tramite email al gruppo. Esattamente il contrario di quello che avevamo chiesto noi proprietari dei gruppi. Saranno sostituiti dalle notifiche.
  • Si sono perse anche tutte le altre email dei gruppi: quelle riassuntive periodiche, l’e-mail di notifica dell’attesa di approvazione, di benvenuto nel gruppo e quella di rifiuto. Le email di benvenuto nel gruppo erano particolarmente utili e non sono sostituibili dalle notifiche.
  • Le comunicazioni private tra i membri dei gruppi sono state quasi eliminate del tutto.

Non sono affatto dei segnali positivi. Sembra che Linkedin non sia più interessato, ormai da troppi anni, ad avere dei gruppi che funzionano. Inoltre, il conflitto interno tra Gruppi e Community, sembra una ulteriore ripicca contro i gruppi. Dopo 10 mesi dall’annuncio del rilancio dei gruppi, fatto a gennaio 2018, abbiamo raggiunto nuovi record negativi.

Purtroppo, sembra che le comunità online non possano avere un futuro né dentro Linkedin né dentro altri grandi social network, il loro futuro è sul web.

4. Come sono i nuovi gruppi Linkedin.

La migrazione è iniziata i primi di settembre 2018. Nella prima versione, dei nuovi gruppi Linkedin 2018, ci sono pochissime funzionalità sviluppate specificamente per i gruppi. Hanno semplicemente utilizzato le funzionalità già esistenti per i post nella home page.

Quindi, esattamente come per i post inseriti nella home page, nei nuovi gruppi:

  • I commenti al post sono inizialmente tutti nascosti e, quando si clicca per vederli, sono ordinati per “principali commenti”. Di conseguenza, per capire la discussione, bisogna ordinare i commenti per “recenti”.
  • I commenti sono nidificati. Ovvero, rispondendo a un commento specifico la risposta rimane sotto con un rientro a destra.
  • Nelle nuove discussioni si possono inserire video, immagini e file.
  • Si possono editare i post e i commenti.
  • Si può usare l’App di Linkedin.

Quasi tutte le altre funzionalità specifiche che c’erano nei gruppi sono state eliminate e non si sa quando o se torneranno.

5. I miglioramenti ai nuovi gruppi arrivati nel 2019.

Suggerimento dei post al gruppo.

Nel 2019, finalmente una buona notizia, ai gruppi Linkedin è stata aggiunta la funzionalità di suggerimento dei post. In pratica, i proprietari dei gruppi, o i loro manager, potranno suggerire un post alla settimana al gruppo. Chi non ha rinunciato alle notifiche dai gruppi riceverà una notifica dentro Linkedin.

Tuttavia, visto che Linkedin non permette più di scegliere da quel gruppo ricevere le notifiche, ma o tutti o niente, alla fine questa funzionalità funzionerà sempre meno.

Ricerca dei post nel gruppo.

Finalmente si possono di nuovo cercare i post nei gruppi. Basta usare il solito campo ricerca di Linkedin dall’interno dei gruppi. Sembra che in questo caso la ricerca sia teoricamente persino migliore di quella che c’era in passato. Infatti, oltre alla ricerca per parola chiave si possono usare degli ulteriori filtri.

Con i filtri si possono ricercare solo i propri post o quelli delle nostre connessioni di primo grado. Oppure si possono ricercare solo i post più recenti, fino a massimo un mese. C’è poi un ultimo strano filtro, che permette di selezionare i post scegliendo il settore dell’autore del post.

Come al solito però, la ricerca funziona male, ho provato a fare delle ricerche e vengono trovati solo una minima parte dei post. Così diventa una funzione inutile.

Sembra che più avanti ritorneranno alcune delle funzionalità rimosse e qualche funzionalità utile.

In questo post di settembre 2018, Chloe Rowshani Product Marketing Manager di Linkedin, aveva promesso di reinserire molte funzionalità.

Anteprima nuove funzionalità in arrivo nei gruppi

Dopo oltre un anno, è arrivato poco ma qualcosa è arrivato. Vedremo quando, se e come implementeranno queste nuove funzioni nei gruppi. Il post di Chloe dà qualche speranza ma non ci garantisce che i gruppi torneranno a funzionare bene.

Purtroppo, sembra che Linkedin punti sugli hashtag e sulle pagine invece che sui gruppi. Infatti, ha iniziato a chiamare Community anche le pagine aziendali e presto arriveranno altri aggiornamenti.

Quindi, anche se Chloe e la sua squadra vorrebbero aiutare i gruppi non possono cambiare le strategie che arrivano dall’alto.

Il bilancio dei nuovi gruppi è per ora, come al solito, negativo.

Sono sempre i proprietari dei gruppi che ci rimettono di più, anche questo aggiornamento è un ulteriore disastro: moderare i gruppi è ancora più faticoso e complicato, comunicare efficacemente con il proprio gruppo è diventato quasi impossibile. Il confronto tra le funzionalità delle comunità online di Facebook e Linkedin è sempre più impietoso per Linkedin.

Molti proprietari dei gruppi non hanno resistito e hanno abbandonando i gruppi.

Il malcontento è stato altissimo tra i proprietari e i manager dei gruppi Linkedin. Non si riusciva più a comunicare con i gruppi che abbiamo creato e a dare un senso alla loro esistenza. Anche adesso, a fine 2019, non ci sono più strumenti sufficienti per moderare i grandi gruppi. Purtroppo, anche se Linkedin riuscisse ad aumentare le attività e i membri dei gruppi, a che servirebbe se non si riesce più a comunicare e a dare un senso ai gruppi? Linkedin vuole “la botte piena e la moglie ubriaca”.

Per questi motivi, dopo questo ennesimo pessimo aggiornamento dei gruppi, io e molti altri abbiamo chiuso o abbandonato molti dei nostri gruppi su LinkedIn. Come abbiamo visto, nel 2019 ci sono stati dei piccoli e costanti miglioramenti, speriamo continuino.

Se non cambia direzione, Linkedin diventerà solo un noioso CRM, ma forse questo è proprio quello che vuole Microsoft.

Tu che ne pensi? Ci credi al tentativo di rilancio dei gruppi Linkedin? Oppure pensi che sia solo una farsa o che ormai sia troppo tardi?


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Enrico Filippucci
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