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Per un blogger è un errore per un altro è un valore.

I consigli sono utili per iniziare ma arriva il momento di scrivere le proprie regole.

Devo ringraziare le persone che, come me, condividono le loro esperienze e conoscenze sul web perché mi hanno aiutato a migliorare. Però, senza il duro lavoro, la continua ricerca del miglioramento e l’innovazione, non si raggiungono ottimi risultati.

Ogni giorno si imparano nuove cose e si deve migliorare. Di errori se ne fanno molti quando si tentano nuove strade, alcuni sono apparentemente errori ma poi si trasformano in innovazioni o adattamenti necessari.

Gli obiettivi e le storie dei blogger possono essere molto diversi e il futuro è imprevedibile.

Quello che sfugge spesso a chi ha un blog professionale sul blogging o sul social media marketing, è che non tutti hanno gli stessi obiettivi e la stessa storia. Sembra ovvio, invece leggo soprattutto consigli di esperti che vedono il loro modello come l’unico possibile per avere successo. Probabilmente è naturale che ognuno ritenga che il proprio modo di vedere le cose sia il migliore. Tuttavia, molte persone che comunicano nel mondo digitale e molte aziende, hanno avuto e devono avere percorsi differenti.

Il modello che viene proposto più spesso è il modello più diffuso e di maggior successo. Il modello del blog professionale al centro di tutto.

Un blog di questo tipo ha molti iscritti alla newsletter e ha un suo pubblico fedele, che lo segue da molto tempo. Chi segue questo tipo di blog, fa molti commenti direttamente nel blog. Quasi sempre, questo modello di blog, tratta molto bene alcuni argomenti di nicchia e ha un calendario editoriale costante e frequente.

In questo modello vincente, il pubblico fedele e i motori di ricerca, sono le cosa più importanti. Devono essere soddisfatti regolarmente e frequentemente, stando molto attenti a non irritarli o non disorientarli.

Questo modello è probabilmente il più resiliente e forse una volta andava bene per il 99% dei blogger. Sicuramente ha permesso a molti di superare i cambiamenti già avvenuti ma non si può essere sicuri che sarà il modello migliore in futuro.

Nessuno sa dove nasceranno nuove opportunità e cosa non funzionerà più domani.

La trasformazione digitale è in continua evoluzione e c’è bisogno sempre di nuove idee per le nuove esigenze delle persone, delle aziende e persino della politica. Le nuove tecnologie possono offrire opportunità inaspettate. Quindi, alcune volte si può provare a seguire un’intuizione azzardata. Ad esempio, non avrei mai pensato di tentare anche un esperimento di piattaforma digitale per la politica e di provare a lanciare un movimento.

Il web, il modo dei social media e tutte le nuove applicazioni digitali sono diventati molto più complessi e potenti. Quindi, c’è sempre spazio per provare cose diverse. Queste riflessioni credo valgano ancora di più per i blog inseriti in un sito aziendale.

Comunque, prima di provare a innovare, bisogna capire bene le strategie migliori. Infine, prima di studiare le strategie bisogna sapere cosa abbiamo già e cosa ci serve.

Perché creare un blog, un sito web o un App?

Oggi persona e ogni azienda deve rispondere personalmente a questa domanda, magari con l’aiuto di un esperto. Queste sono alcune domande che potrei fare prima di dare consigli. Le domande sono valide sia nel caso si voglia aprire un blog aziendale, sia nel caso si voglia aprire un blog personale.

  • Hai già una forte presenza sui social media?
  • Il blog che vuoi fare sarà solo un blog o sarà una componente di un sito web che farà altre cose più importanti per te?
  • Quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere tramite il blog?
  • Quanto pesano gli obiettivi del blog rispetto alla tua presenza sui social media e sul web?
  • Oltre agli obiettivi, hai una passione che ti spinge ad aprire un sito web?

Ci sarebbero anche altre domande da fare per andare nel dettaglio ma dipendono dalle risposte alle domande precedenti. Tutto questo serve per fare delle scelte sulla base di quello che si ha già e degli obiettivi che si vogliono raggiungere. Ad esempio, io avevo già molta esperienza in alcuni settori e avevo un network molto grande sui social media prima di iniziare a sviluppare siti web e a fare blogging.

Se uno dei motivi per la creazione di un blog fosse la tua web reputation, o quella della tua azienda, trovi un approfondimento in questo mio articolo sulla trasformazione digitale e il branding.

Una strategia che funziona andrà bene anche per noi e funzionerà anche domani?

1- Il calendario editoriale regolare.

Quando avete già una forte presenza sul web o sui social media o quando il blog non vi serve per vivere, il calendario editoriale costante e frequente non è necessario.

Se puntate a scrivere soprattutto cose che sorprendano e siano fuori dal comune, il calendario editoriale costante e frequente è quasi impossibile.

Oppure chi ha un’azienda con una forte presenza sui social media o un sito molto seguito, non è necessario che rispetti un calendario editoriale. Ad esempio, potrebbe decidere di usare il blog per comunicare meglio alcune cose più importanti, quando è necessario.

2 – La ricerca di iscritti al blog e alla newsletter.

Se preferite sviluppare i vostri follower sui social media, non è necessario avere anche gli iscritti al blog. Quando già avete avuto successo sui social media o quando Google vi ha classificato tra i migliori, non è necessario cercare di avere anche tanti iscritti al blog e utilizzare la newsletter.

Sono comunque molto utili, se non vi costasse molto gestire anche questo aspetto del blog è meglio sfruttare questa ulteriore possibilità.

3 – Un tema o alcuni temi su cui costruire il blog e un pubblico fedele.

Chi cerca di scrivere soprattutto cose che sorprendano e siano fuori dal comune, trova quasi impossibile rimanere su un argomento principale del blog e garantirsi la fedeltà del pubblico.

Chi cerca di scrivere articoli su argomenti che possano ispirare o vengono ignorati o trattati male sui media tradizionali e nei blog, trova molte difficile rimanere su un tema solo. Con il pubblico da non deludere e solo alcuni argomenti di nicchia, non si può essere liberi di rompere le regole e sottolineare le incongruenze.

I motori di ricerca e le tecniche del web devono essere al servizio della creatività e dei lettori, non viceversa.

I motori di ricerca si basavano molto sulla reputazione del blog su specifici argomenti. Questo è uno dei motivi più forti per cui quasi tutti cercano di trovare uno o due argomenti specifici per il blog. In realtà oggi questo è meno vero perché i motori di ricerca riescono a valutare il blog nel suo complesso e le singole pagine.

Secondo me, fare un blog pensando troppo a Google o a Bing è sbagliato. C’è un oceano di gusti diversi, e in questo oceano di informazioni gli algoritmi dei motori di ricerca cambiano spesso e la gente si informa sempre di più sul web. La cosa migliore secondo me è avere una strategia che metta la qualità e l’originalità al primo posto, poi un pubblico arriverà.

Mai limitare la creatività per paura di non piacere ai motori di ricerca. Potrebbe bastare trovare delle soluzioni tecniche per suddividere i vari temi trattati, questo aiuterebbe sia i lettori sia i motori di ricerca. Se successivamente, un nuovo argomento diventasse molto importante o avesse molto successo, si può creare un sito web dedicato a quell’argomento.

Non seguire alcuni consigli dei blogger di successo, non significa rinunciare ad avere successo.

Seguire tutti i consigli che seguono quasi tutti, può rendere difficile avere successo. Se vuoi fare l’ennesimo blog su un certo tema, seguendo tutte le regole scritte da quelli che ti hanno preceduto, è più difficile distinguersi e dare un valore aggiunto, rispetto a quello che già fanno gli altri. Quando i consigli degli altri sono in contrasto con gli obiettivi o con le passioni, rischiano di essere un ostacolo.

Alcuni articoli che ho scritto sono stati molto apprezzati dal pubblico e dai motori di ricerca, anche se non ho seguito alcune regole degli esperti di blogging.

Rispetto a un blog monotematico, un sito web con vari argomenti richiede più tempo per essere compreso da chi lo visita. Un blog con più temi è più difficile da fare. Il vantaggio è che posso scrivere di quello che mi appassiona, fornendo a chi legge articoli molto originali.

Gli argomenti che tratto sono tutti argomenti su cui ho già una buona competenza. Scrivere di molte cose diverse durante l’anno, mi permette di approfondire ulteriormente le mie competenze in più settori. Tuttavia, è difficile valutare e capire quanto quello che scriviamo o facciamo in rete possa essere utile alla web reputation.

Conclusione.

Con questo post non voglio dire che bisogna rinnegare sempre le regole di chi ha già avuto successo. Per altre attività imprenditoriali ben definite, ho creato siti web specializzati verticali, i blog verticali saranno sempre la maggioranza. Dipende sempre da chi sei e da quello che ti serve per raggiungere gli obbiettivi.

Le regole e le liste delle cose da fare o non fare, sono spesso utili, soprattutto all’inizio. Poi, per avere successo sui social media e sul web, bisogna scrivere le proprie regole.


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Grazie
Enrico Filippucci
Enrico Filippucci. in

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