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Come ci influenza il numero di condivisioni o di “mi piace”?

Avevo scritto questo post nel 2015 e sono stato profetico. A luglio 2019 anche Instagram ha iniziato a rimuovere il numero di “Like” dai contenuti, per i motivi e per gli effetti che avevo evidenziato già nel 2015.

Indice del post:

  1. Troveremo ovunque il numero di condivisioni, di “mi piace” e il numero di visualizzazioni?
  2. Per cosa sono importanti le condivisioni, i like, i commenti e le visualizzazioni di pagina?
  3. Sondaggio: quanto siamo influenzati dal numero di condivisioni o di “mi piace”?
  4. Instagram sta considerando di nascondere il numero di Like.
  5. Twitter ha eliminato i contatori gratuiti.
  6. Mettere i contatori di condivisioni, di share o di visualizzazioni in ogni pagina?
  7. Conclusioni.

1 – Troveremo ovunque il numero di condivisioni, di “mi piace” e il numero di visualizzazioni?

Quasi tutti i siti di notizie, i blog e i social network ci fanno sapere quante persone hanno condiviso o gradito un contenuto digitale. Per chi scrive articoli, post, pubblica foto o video, questi dati sono come l’audience per i programmi televisivi. Questi dati danno una valutazione quantitativa del successo dei contenuti.

Sono informazioni importanti per capire il gradimento o il coinvolgimento che sta producendo un contenuto digitale. Ma non tutti sono interessati a vedere questi dati.

Immagino che tra non molto, ci obbligheranno a vedere, in tempo reale, il numero di persone che stanno guardano lo stesso nostro programma televisivo o lo stesso film. Magari ci diranno anche a quanti sta piacendo il programma che stiamo guardando. Questo per il momento credo che ci sembri molto strano.

Invece, sul web ci sembra naturale sapere, prima e durante la fruizione di un contenuto digitale, quante condivisioni e “like” ha ottenuto. Queste informazioni non sono necessarie, sono imprecise e spesso sono ridondanti. Gli autori, i motori di ricerca e gli utenti, possono conoscerle senza che queste informazioni siano inserite esplicitamente in ogni pagina.

Chi vuole sapere sempre il totale, di tutte le condivisioni su tutti i social network e il totale di tutti i like, di ogni pagina che visita, può avere queste informazioni facilmente senza che siano inserite nelle pagine.

  • Ad esempio, tutti i browser più noti, hanno delle estensioni che permettono di vedere il numero di condivisioni, e i like che ha ricevuto una qualsiasi pagina web, su tutti i principiali social network. Queste estensioni forniscono anche il totale dei commenti, che ha ricevuto una pagina di un contenuto, in tutti i post su Facebook.

I contatori inseriti direttamente nella pagina del contenuto sono facilmente manipolabili o errati.

  • Quando un sito web passa dal protocollo http a quello criptato https, Hyper Text Transfer Protocol Secure, perde: il numero di condivisioni, il numero di like e il numero di commenti che ha ottenuto sui social network. Ad esempio, su Facebook succede perché considera le pagine https come nuove pagine. Posso confermarlo per esperienza diretta quando ho portato questo sito in https.
  • Ovviamente, la modifica dell’URL di una pagina fa perdere tutti i contatori, non solo quelli di Facebook.
  • I contatori di visualizzazione di pagina contano qualsiasi visualizzazione, senza distinguere tra umani o computer o tra utenti e proprietari del sito.
  • Per il proprietario del sito è facile inserire nella pagina dei numeri di like e di condivisioni falsi.

2 – Per cosa sono importanti le condivisioni, i like, i commenti e le visualizzazioni di pagina?

Ogni social network valuta il successo di un contenuto indipendentemente.

Nei grandi social network, ogni contenuto ha sempre il numero di condivisioni, di “like” o di commenti che ha ricevuto. Queste informazioni vengono viste prima che si possa entrare nella pagina del contenuto. Invece, in un social network, non si saprà mai il totale delle condivisioni, dei like e il totale delle visualizzazioni, che ha ricevuto un contenuto digitale esterno, su tutti i social network e sul web.

I motori di ricerca valutano anche il successo dei contenuti sui social network

Tutti i motori di ricerca valutano anche quanto successo e che tipo di successo ha avuto un contenuto sui social network.

  1. I motori di ricerca sono molto più difficili da manipolare, rispetto ai contatori presenti su una pagina.
  2. I motori di ricerca si corrompono molto raramente a causa dei cambiamenti nei social network e nei siti web.

Vediamo perché i motori di ricerca resistono meglio ai cambiamenti nei social network e nei siti web:

  • Se passo un sito web da http a https, il valore dei contenuti, memorizzato nei motori di ricerca, viene trasferito alle nuove pagine in https. Basta impostare un redirect con codice 301 su tutto il sito. Invece, i contatori dei like e delle condivisioni spesso si perdono tutti con il passaggio da http a https.
  • Se cambio l’URL di una pagina, con un redirect con codice 301 al nuovo URL della pagina, i motori di ricerca trasferiscono il valore del contenuto accumulato alla nuova pagina. Invece i contatori dei like e delle condivisioni spesso si perdono tutti con un reindirizzamento della pagina.

3 – Sondaggio: quanto siamo influenzati dal numero di condivisioni o di “mi piace”?

Questi sono i risultati del piccolo sondaggio fatto su questo sito:

a) Prima di leggere o vedere un contenuto digitale, sei influenzato dal numero di condivisioni e di like che ha ricevuto?

  • No, ma valuto chi lo ha già consigliato insieme al titolo e le immagini. 47% (20 voti).
  • No, non mi faccio influenzare dal numero di condivisioni o di Like. 28% (12 voti).
  • Sì, se non ci sono condivisioni o like, alcune volte ignoro i contenuti. 12% (5 voti).
  • Sì, preferisco leggere o guardare i contenuti con molte condivisioni o like. 9% (4 voti).
  • Non saprei, difficile dirlo. 5% (2 voti).

Voti totali 43.

b) Prima di condividere o di fare un like, sei influenzato dal numero di condivisioni e di like che ha ricevuto il contenuto?

  • No, condivido senza farmi influenzare dal numero di condivisioni o di “mi piace”. 71% (29 voti).
  • Non saprei, difficile dirlo. 15% (6 voti).
  • Sì, preferisco condividere contenuti con poche condivisioni, che ancora non abbiano avuto successo. 7% (3 voti).
  • Sì, se non vedo altre condivisioni o like, sono più titubante nel condividere o consigliare. 5% (2 voti).
  • Sì, preferisco condividere contenuti che hanno già avuto condivisioni e like. 2% (1 voto).

Voti totali 41.

4 – Instagram sta considerando di nascondere il numero di Like.

Alla fine, anche i grandi social network si stanno interrogando sugli effetti che producono i contatori del numero di Like sulle persone e sui contenuti. Nel mese di giugno 2019, Adam Mosseri, CEO di Instagram, ha dichiarato che stanno iniziando a rendere privati i contatori dei Like su Instagram.

Il motivo ufficiale sarebbe quello di ridurre il confronto e la competizione con gli altri, per evitare che il nostro giudizio sia basato sul successo dei contenuti che pubblichiamo. In questo modo, Instagram spera di avere più contenuti che amiamo e meno contenuti fatti e condivisi per competere con gli altri.

Instagram vorrebbe che i tuoi follower si concentrino sulle foto e i video che condividi, non su quanti “Mi piace” ricevono.

Per alcuni utenti di Instagram, i like spariranno da foto e video e saranno visibili solo a chi li ha pubblicati, facendo tap su altre persone.

5 – Mettere i contatori di condivisioni, di share o di visualizzazioni in ogni pagina?

Meglio mettere in ogni pagina del sito tutte queste informazioni? O è meglio di no? Ragioniamo velocemente su questo punto, usando anche i dati del sondaggio.

Perché quasi tutti inseriscono, dentro ogni pagina del loro sito, il numero di condivisioni e di like ricevuti?

Ecco alcune possibili risposte che ho immaginato:

  • Per comunicare a tutti i lettori maggiore autorevolezza o perché sperano che i contatori possano aumentare la loro web reputation.
  • Perché credono sia utile fornire a tutti i lettori una valutazione numerica del successo della pagina.
  • Perché quasi tutti i siti danno queste informazioni, quindi deducono che sia meglio dare queste informazioni nella pagina.
  • Per sperare di sfruttare al massimo l’effetto “gregge”, il naturale istinto umano di uniformarsi con il comportamento del gruppo.
  • Per avere queste informazioni sempre disponibili da qualsiasi device o da qualsiasi browser.
  • Perché sanno che molte persone, condividono senza nemmeno leggere quello che condividono. Alcuni condividono guardando solo il numero di condivisioni o in base a chi ha condiviso. Però questo vale principalmente dentro i social network, prima di cliccare sul link. Credo valga molto meno quando si è entrati dentro la pagina del contenuto. Il sondaggio sembra confermarlo.

Perché alcuni preferiscono non mettere il numero di condivisioni o di visualizzazioni, nelle pagine del loro sito web?

Ecco alcune possibili risposte alla domanda precedente:

  • Per non rallentare il tempo di caricamento della pagina.
  • Per non influenzare il lettore. In modo che giudichi tutti i contenuti del sito senza eventuali pregiudizi derivanti dai numeri sui contatori.
  • Per dare la possibilità al lettore di decidere se avere o meno queste informazioni prima di leggere.
  • Perché tutti i social network, in ogni post in cui è inserito il link a un contenuto, mostrano ai potenziali lettori quante condivisioni ha avuto il contenuto. I social ci dicono anche se dei nostri contatti lo hanno già condiviso o consigliato. Queste sono le informazioni che contano di più per i potenziali lettori del contenuto.
  • Perché sono informazioni manipolabili o errate, se fornite direttamente dal sito.
  • Per non fare quello che fanno quasi tutti, solo per conformismo.
  • Perché pensano che i contatori, specialmente quelli del numero di visualizzazioni di pagina, siano brutti e distraggono inutilmente il lettore.

6 – Twitter ha eliminato i contatori gratuiti.

A proposito di contatori, Twitter ritiene che, il numero di condivisioni, fornito dai pulsanti di share tramite le API gratuite, sia poco significativo per valutare il successo di un Tweet. Solo i Tweet con l’esatto URL erano conteggiati dall’API gratuita di Twitter.

Twitter ha rimosso l’API gratuita il 20 novembre 2015, ufficialmente perché, nella vecchia architettura, non si poteva sapere il numero di risposte, le menzioni e il peso dei follower di chi aveva ritwittato.

Forse la nuova API, basata sul database Manhattan, sarà molto migliore. Peccato che la nuova API sia a pagamento.

7 – Mettere i contatori di condivisioni, di share o di visualizzazioni in ogni pagina?

Meglio mettere in ogni pagina del sito tutte queste informazioni? O è meglio di no? Ragioniamo velocemente su questo punto, usando anche i dati del sondaggio.

Perché quasi tutti inseriscono, dentro ogni pagina del loro sito, il numero di condivisioni e di like ricevuti?

Ecco alcune possibili risposte che ho immaginato:

  • Per comunicare a tutti i lettori maggiore autorevolezza o perché sperano che i contatori possano aumentare la loro web reputation.
  • Perché credono sia utile fornire a tutti i lettori una valutazione numerica del successo della pagina.
  • Perché quasi tutti i siti danno queste informazioni, quindi deducono che sia meglio dare queste informazioni nella pagina.
  • Per sperare di sfruttare al massimo l’effetto “gregge”, il naturale istinto umano di uniformarsi con il comportamento del gruppo.
  • Per avere queste informazioni sempre disponibili da qualsiasi device o da qualsiasi browser.
  • Perché sanno che molte persone, condividono senza nemmeno leggere quello che condividono. Alcuni condividono guardando solo il numero di condivisioni o in base a chi ha condiviso. Però questo vale principalmente dentro i social network, prima di cliccare sul link. Credo valga molto meno quando si è entrati dentro la pagina del contenuto. Il sondaggio sembra confermarlo.

Perché alcuni preferiscono non mettere il numero di condivisioni o di visualizzazioni, nelle pagine del loro sito web?

Ecco alcune possibili risposte alla domanda precedente:

  • Per non rallentare il tempo di caricamento della pagina.
  • Per non influenzare il lettore. In modo che giudichi tutti i contenuti del sito senza eventuali pregiudizi derivanti dai numeri sui contatori.
  • Per dare la possibilità al lettore di decidere se avere o meno queste informazioni prima di leggere.
  • Perché tutti i social network, in ogni post in cui è inserito il link a un contenuto, mostrano ai potenziali lettori quante condivisioni ha avuto il contenuto. I social ci dicono anche se dei nostri contatti lo hanno già condiviso o consigliato. Queste sono le informazioni che contano di più per i potenziali lettori del contenuto.
  • Perché sono informazioni manipolabili o errate, se fornite direttamente dal sito.
  • Per non fare quello che fanno quasi tutti, solo per conformismo.
  • Perché pensano che i contatori, specialmente quelli del numero di visualizzazioni di pagina, siano brutti e distraggono inutilmente il lettore.

7 – Conclusioni.

Non so quanto passa essere attendibile il sondaggio, visto che ci sono state poche risposte.

  • La prima domanda del sondaggio, quella in blu, era rivolta ai potenziali lettori, quindi normalmente agli utenti dei social network.
  • La seconda domanda del sondaggio era rivolta al lettore, quando normalmente dovrebbe essere dentro il contenuto, ma potrebbe essere rivolta anche un potenzialmente lettore di un social network, che non clicca sul link, ma legge solo il titolo, il riassunto e vede i contatori del successo del contenuto digitale.

Dal sondaggio sembra che, quando il lettore dovrebbe essere dentro la pagina, sia trascurabile la spinta a condividere o consigliare un articolo per il numero di condivisioni o perché è piaciuto ad altri.

Sembrerebbe anche che siano quasi inesistenti le condivisioni senza leggere o vedere il contenuto. Forse chi lo fa non lo vuole ammettere?

Confesso che qualche rarissima volta, se ero di fretta, per simpatia o perché me lo ha chiesto un amico, ho condiviso o messo like senza leggere, sulla fiducia. Però, non era il numero di condivisioni o di “mi piace” che mi ha mosso, ma l’amicizia o la simpatia.

Il banale effetto “gregge” che dovrebbe procurare un freddo numero, su di me non ha nessuna attrattiva, conta il cosa, il chi, ma non il quanto. Anzi, un articolo che mi piace particolarmente e che non ha avuto ancora successo, lo condivido con più convinzione e in più social network, per aiutarlo a emergere.

Quello che conta è che gli articoli vengano condivisi o consigliati. I contatori delle pagine non sembrano generare l’effetto “gregge” e sono, secondo me, orribili da vedere. Anche queste piccole scelte possono servire per differenziarsi dagli altri e trovare un proprio stile di blogging.


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Enrico Filippucci
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