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L’importanza dei commenti e l’incognita delle autocandidature

  1. Rischi e opportunità delle autocandidature.
  2. Commenti e post possono essere opportunità per farsi conoscere.
  3. Commentare e discutere nel nostro Network.

1. Rischi e opportunità delle autocandidature.

Cosa sono le autocandidature nei social network.

Alcuni utenti, di social network e blog, scrivono dei post che sono delle autocandidature, ovvero un messaggio pubblico per far sapere di essere in cerca di un lavoro. Tuttavia, senza una specializzazione in qualcosa e con un messaggio banale, le autocandidature sono spesso inutili. Invece, per alcuni profili professionali più ricercati o quelle con messaggi non comuni, si sono dimostrate a volte utili.

Ci sono cose più importanti da provare prima di scrivere delle autocandidature.

Fare nuove conoscenze nel mondo reale e in quello virtuale, dovrebbe essere una priorità rispetto a riempire il web con proprie autocandidature. Però, questo non significa collezionare contatti sui social network, magari per fare spam. Invece, l’obiettivo potrebbe essere trovare persone con interessi comuni, con cui amiamo comunicare.

Le candidature spontanee, direttamente alle aziende senza intermediari, potrebbero essere più efficaci di un’autocandidatura sul web. Soprattutto se si selezionano le aziende e se le si contatta con una strategia mirata.

Controllare quello che abbiamo già reso disponibile in rete.

Il profilo Linkedin può contenere di tutto: portafoglio lavori, blog, siti web, curriculum, vitae, referenze. Quindi, se non lo si controlla da molto tempo, conviene rileggerlo con attenzione. Nel link successivo, trovi un articolo con alcuni suggerimenti su come procedere per un controllo del profilo Linkedin.

Il personal branding.

Una strategia più ampia e complessa sarebbe un progetto di crescita della web reputation con il personal branding, con l’obiettivo di facilitare la ricerca di un nuovo lavoro. Il personal branding, se fatto bene, può dare maggiori possibilità di essere notati positivamente. Curare la web reputation con il personal branding non è tempo perso, perché ci obbliga ad accrescere le capacità comunicative e a imparare nuove cose. Però, richiede di solito molto tempo per produrre dei risultati.

Per scrivere un’autocandidatura serve una strategia.

Se sei convinto che un’autocandidatura ti possa aiutare, forse, la creatività del messaggio potrebbe aiutarti.

Credo che questo suggerimento sia fondamentale per chi ambisce a lavori che richiedono fantasia e creatività. Purtroppo, la strada della creatività non è adatta a tutti, si può essere facilmente fraintesi. In certi casi è meglio non rischiare e scrivere solo un breve testo che sintetizzi le professionalità che possiamo offrire o le cose che abbiamo fatto.

Autocandidature su Linkedin.

Quando viene inserito un messaggio su Linkedin, nella foto e nel nome dell’autore, c’è sempre il link al suo profilo Linkedin. Quindi non serve inserire anche il link al profilo, sembra ovvio ma per alcuni non lo è. All’interno di Linkedin, il posto ideale per scrivere un’autocandidatura è sulla propria home page, eventualmente menzionando qualcuno o usando un hashtag.

Inoltre, un post scritto nella home page è visibile a chiunque con o senza account Linkedin. Oppure, si può decidere di consentire l’accesso al post solo ai propri collegamenti su Linkedin.

Invece, con la nuova interfaccia dei gruppi, tutte le discussioni di un gruppo sono in un’unica pagina e non sono visibili fuori dal gruppo. Questa, è una conseguenza della trasformazione fatta da Linkedin nei nuovi gruppi.

Così, le autocandidature sono diventate, praticamente inutili e fastidiose per chi è in cerca di lavoro. Quindi, le autocandidature nei gruppi ormai non sono quasi mai permesse e possono essere considerate una forma di spam e soprattutto una cosa inutile.

Di conseguenza, non possiamo più consentire le autocandidature nel nostri gruppi su Linkedin. Chi vuole fare un autocandidatura su Linkedin la può fare nella sua home page. In questo modo, chiunque potrebbe vederla e alcuni dei suoi contatti sapranno che cerca nuove opportunità.

Possibili controindicazioni:

Fino a qualche anno fa, nei paesi di cultura anglosassone, le autocandidature pubbliche, non erano benviste. Oltre che per una differenza culturale, questo pregiudizio credo fosse dovuto alla maggiore facilità d’impiego dei paesi anglosassoni.

Le cose oggi sembrano cambiate. Ad esempio, nell’immagine seguente, vediamo il successo, nel numero di “mi piace”, di un’autocandidatura su Linkedin. Evidentemente, la percezione delle autocandidature sta cambiando anche negli Stati Uniti.

Esempio di autocandidatura di successo su Linkedin

Tuttavia, il successo di questo post lo si deve solo al “buon cuore” dell’ex-amministratore delegato di Linkedin. Credo che senza il suo coinvolgimento, e soprattutto senza il suo commento di risposta, in pochi avrebbero visto questa semplice autocandidatura.

Noi italiani siamo stati dei precursori di questi comportamenti. I nostri gruppi sono stati i primi a consentire le autocandidature quando quasi tutti le proibivano o le spostavano. Oggi, head hunter e HR, che le sconsigliavano nel modo più assoluto, ammettono che in alcuni casi potrebbero servire. Addirittura, alcuni head hunter hanno iniziato anche a diffonderle su Linkedin.

Nonostante i cambiamenti culturali, temo che le autocandidature siano rimaste quasi sempre inutili e, in alcuni casi, potrebbero essere controproducenti. Quindi, se decidi di provare, forse è meglio iniziare in italiano e con molta prudenza.

2. Commenti e post possono essere opportunità per farsi conoscere.

Esempio di quiz, pubblicizzato in passato da Google, per assumere i migliori talenti.
Quiz per assumere i migliori talenti

Commentare e scrivere post per fare personal branding.

Partecipare in modo professionale e con competenza alle discussioni, sui social media o sui blog, può essere un modo per farsi notare positivamente. Se abbiamo delle qualità, commentare, scrivere post o produrre video potrebbe aiutarci.

Quando scriviamo, e soprattutto se facciamo dei video, sveliamo, molte cose su di noi. Tuttavia, le conseguenze non sono sempre positive. Per prudenza, conviene domandarsi se abbiamo capito il contesto in cui stiamo per scrivere. Credo che in generale convenga domandarsi anche se quello che stiamo per condividere può ricadere in una di queste tipologie:

  • Informazioni utili.
  • Tentativi di risoluzione dei problemi di altri o condivisioni di soluzioni.
  • Riflessioni professionali rigorose su quello che ci succede intorno.

Però, alcuni dei suggerimenti precedenti possono essere validi per molti professionisti ma non per tutti. Ci sarebbero molte considerazioni da fare su come e perché le nostre azioni sui social media influenzano la nostra reputazione online e quella nel modo reale. Comunque, non esistono regole valide per tutti.

Persino giocare o rispondere a un quiz, in alcuni casi, può aiutare a trovare un lavoro.

In alcuni casi, persino dei comportamenti apparentamene non professionali e casuali possono portare a trovare lavoro. Per avere più possibilità di essere assunti, qualsiasi strategia potrebbe teoricamente funzionare.

Se quello che condividiamo fosse valutato positivamente da chi deve assumere, magari perchè dimostriamo alcune capacità, le possibilità di assunzione potrebbero aumentare.

3. Commentare e discutere nel nostro Network.

Commenti qui nel sito.

I commenti qui nel sito sono visibili ovunque su internet e sono indicizzati dai motori di ricerca. I commenti anonimi non sono consentiti ma si può commentare senza registrarsi. Per informazioni sulla privacy, trovate il link in fondo alla pagina “Chi Siamo”.

Post e commenti nelle nostre comunità online su Linkedin.

Moltissime persone commentano o scrivono post per iniziare nuove discussioni nel nostro gruppo professionale principale e nei gruppi regionali. Il gruppo principale di Job Seeker Italia è la più grande comunità professionale online italiana.

Purtroppo, Linkedin ha reso tutti i gruppi privati, quindi solo i membri dei rispettivi gruppi vedono i commenti e le discussioni nei gruppi. Abbiamo anche una pagina aziendale su Linkedin, lì i commenti ai post sono visibili su tutto Linkedin. Tuttavia, come nel sito, solo io posso inserire nuovi post.

Commenti su altri Social Network.

Ovviamente, i post di questo sito si possono commentare su tutti i social, quando vengono condivisi. I post del sito si possono condividere con i bottoni in alto, oppure, basta copiare il link e metterlo dentro un post nel social network. Da mobile i browser hanno tutti un pulsante di condivisone.


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Grazie
Enrico Filippucci
Enrico Filippucci. in