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L’importanza dei commenti e l’incognita delle autocandidature

Rischi e opportunità delle autocandidature.

Cosa sono le autocandidature nei social network.

Alcuni utenti dei social network e dei blog scrivono dei post che sono delle autocandidature, ovvero un messaggio pubblico per far sapere di essere in cerca di un lavoro. Tuttavia, senza una specializzazione in qualcosa e con un messaggio banale, le autocandidature sono spesso inutili. Invece, per alcuni profili professionali più ricercati o quelle con messaggi non comuni, si sono dimostrare a volte utili.

Ci sono cose più importanti da fare prima di provare le autocandidature.

Fare nuove conoscenze nel mondo reale e in quello virtuale, dovrebbe essere una priorità rispetto a riempire il web con proprie autocandidature. Nuove conoscenze nel mondo digitale non significa fare collezione di contatti sui social network, magari per fare spam, significa trovare persone con interessi comuni, con cui amiamo comunicare.

Le candidature spontanee, direttamente alle aziende senza intermediari, potrebbero essere più efficaci di un’autocandidatura sul web. Soprattutto se si selezionano le aziende e se le si contatta con una strategia mirata.

Controllare quello che abbiamo già reso disponibile in rete.

Il profilo Linkedin può contenere di tutto: portafoglio lavori, blog, siti web, curriculum, vitae, referenze. Quindi, se non lo si controlla da molto tempo, prima di inviare il curriculum o fare un’autocandidatura, conviene controllarlo. Nel link successivo, trovi un articolo con alcuni suggerimenti su come procedere per un controllo del profilo Linkedin.

Il personal branding.

Una strategia più ampia e complessa sarebbe fare un progetto di crescita della web reputation con il personal branding, con l’obiettivo di facilitare la ricerca di un nuovo lavoro. Il personal branding, se fatto bene, può dare maggiori possibilità di essere notati positivamente. Questa strategia non sarà mai tempo perso, perché ci obbliga ad accrescere le capacità comunicative e a imparare nuove cose. Tuttavia, richiede di solito molto tempo per produrre dei risultati.

Serve una strategia anche per fare un’autocandidatura.

Se sei convinto che un’autocandidatura ti possa aiutare, forse, la creatività del messaggio potrebbe fare la differenza. Questo suggerimento credo sia fondamentale per professioni che richiedono fantasia e creatività. Tuttavia, la creatività non è per tutti, si possono anche fare danni. In certi casi è meglio non rischiare e scrivere solo un breve testo che sintetizzi le professionalità che possiamo offrire o le cose che abbiamo fatto.

Autocandidature su Linkedin.

Quando viene inserito un messaggio su Linkedin, nella foto e nel nome dell’autore, c’è sempre il link al suo profilo Linkedin. Quindi non serve inserire anche il link al profilo, sembra ovvio ma per alcuni non lo è. Il posto ideale per fare un’autocandidature su Linkedin è sulla propria home page, eventualmente menzionando qualcuno o usando un hashtag.

Le autocandidature nei gruppi ormai non sono quasi mai permesse, possono essere considerate una forma di spam o una cosa inutile. Inoltre, nei nuovi gruppi non c’è più la lista delle discussioni più popolari e la pagina delle promozioni. Tutte le discussioni di un gruppo, con la nuova interfaccia dei gruppi, sono in un’unica pagina. È una delle conseguenze della trasformazione radicale imposta da Linkedin con i nuovi gruppi. Di conseguenza, le autocandidature diventano più fastidiose per chi non è interessato.

Tuttavia, in alcuni dei nostri gruppi, i gruppi regionali, sono ancora tollerate ma non possiamo più ospitare le autocandidature nel nostro gruppo principale su Linkedin.

Possibili controindicazioni:

Tieni conto che, quantomeno fino a qualche anno fa, nei paesi di cultura anglosassone, le autocandidature pubbliche non mirate, non erano benviste. Oltre che per una differenza culturale, questo pregiudizio credo fosse dovuto alla maggiore facilità d’impiego che c’è nei paesi anglosassoni.

Le cose oggi sembrano cambiate. Ad esempio, nell’immagine seguente, vediamo il successo, quantomeno nel numero di “mi piace”, di un’autocandidatura su Linkedin. Evidentemente, almeno sui social network, la percezione delle autocandidature sta cambiando anche negli Stati Uniti.

Esempio di Autocandidatura di successo su Linkedin

Tuttavia, il successo di questo post lo si deve solo al “buon cuore” dell’amministratore delegato di Linkedin. Credo che senza il suo coinvolgimento, e soprattutto senza il suo commento, ben pochi avrebbero visto questa semplice autocandidatura.

Noi italiani siamo stati dei precursori di questi comportamenti. I nostri gruppi sono stati i primi a consentire le autocandidature quando quasi tutti le proibivano o le spostavano. Oggi, gli stessi HR e head hunter che le sconsigliavano nel modo più assoluto, ammettono che in alcuni casi potrebbero servire e addirittura aiutano a diffonderle su Linkedin.

Comunque, in alcuni casi, ancora oggi scrivere un’autocandidatura sui social network, soprattutto in inglese, potrebbe essere controproducente. Quindi, se decidi di provare, forse è meglio iniziare in italiano e studiare bene il messaggio.

Commenti e post possono essere opportunità per farsi conoscere.

Commentare e scrivere post per fare personal branding.

Partecipare in modo professionale e con competenza alle discussioni, sui social media o sui blog, può essere un modo per farsi notare positivamente. Se abbiamo delle qualità, commentare, scrivere post o fare video potrebbe aiutarci.

Quando scriviamo, e soprattutto se facciamo dei video, sveliamo, volontariamente e involontariamente, molte cose su di noi. Tuttavia, le conseguenze non sono sempre positive. Per prudenza, conviene domandarsi se abbiamo capito il contesto in cui stiamo per scrivere. Infine, quello che stiamo per scrivere, in quello spazio digitale, può ricadere in una di queste tipologie?

  • Informazioni utili.
  • Tentativi di risoluzione dei problemi di altri o condivisioni di soluzioni.
  • Riflessioni professionali rigorose su quello che ci succede intorno.

Tuttavia, alcuni dei suggerimenti precedenti possono essere validi per molti professionisti ma non per tutti. Ci sarebbero molte considerazioni da fare su come e perché le nostre azioni sui social media influenzano la nostra reputazione online e quella nel modo reale. Tuttavia, non esistono regole valide per tutti.

Persino giocare o rispondere a un quiz, in alcuni casi, può aiutare a trovare un lavoro.

In alcuni casi, persino dei comportamenti apparentamene non professionali e casuali possono portare a trovare lavoro. Per avere più possibilità di essere assunti, qualsiasi strategia potrebbe teoricamente funzionare. Se quello che scriviamo fosse valutato positivamente da chi deve assumere, magari dimostrando alcune nostre capacità, le possibilità di assunzione potrebbero aumentare.

Esempio di quiz, pubblicizzato in passato da Google, per assumere i migliori talenti.
Quiz per assumere i migliori talenti

Commenti qui nel sito.

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Post e commenti nelle nostre comunità online su Linkedin.

Moltissime persone scrivono i loro commenti o lanciano nuove discussioni nel nostro gruppo professionale principale e nei gruppi regionali. Il gruppo principale di Job Seeker Italia è la più grande comunità professionale online italiana.

Linkedin ha reso tutti i gruppi privati, quindi solo i membri dei rispettivi gruppi vedono i commenti e le discussioni nei gruppi. Abbiamo anche una pagina aziendale su Linkedin.

Commenti su altri Social Network.

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Enrico Filippucci
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