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Il Cloud hosting sostituirà il classico web hosting condiviso

Il Cloud hosting è il web hosting fatto con il cloud computing. Il cloud computing sta producendo una moltitudine di nuovi servizi e la competizione sta abbassandone i costi. Inizialmente erano solo le 4 o 5 aziende più grandi che dominavano il mercato e si facevano una seria concorrenza nel cloud computing aziendale.

Una miriade di medie e piccole aziende è entrata nel mercato del cloud computing con prezzi più bassi per i piccoli clienti di quelli dei giganti del web. Mi sono accorto che, per alcune nicchie di mercato come quella del web hosting, le aziende di medie dimensioni riescono a fornire ai piccoli clienti non solo prezzi migliori ma anche servizi migliori delle cinque più grandi.

La disponibilità di potenza di calcolo a basso costo e il continuo aumento dei software open source gratuiti, sempre più sofisticati, sta creando nuove opportunità per molti. Vedremo come i servizi di web hosting, e di conseguenze tutto quello che ci gira sopra, possono beneficiare notevolmente del cloud computing passando al cloud hosting.

1 – I problemi del web hosting condiviso con chi capita.

Il web hosting condiviso (shared hosting) permette a molti clienti di condividere un unico server, riducendo così i costi. Spesso si tratta di servizi di web hosting gestito (managed web hosting), ovvero di un hosting semplificato e un po’ limitato che però offre un grosso aiuto nella gestione dell’hosting. Le migliori società offrono a migliaia di clienti un supporto online eccellente, le ultimissime tecnologie disponibili e una relativa semplicità di gestione.

Nei servizi di shared hosting esistono dei limiti imposti ad ogni cliente per evitare che alcuni prendano troppe risorse a danno degli altri. Purtroppo questi limiti di utilizzo non possono essere troppo restrittivi, altrimenti si sprecano risorse e non si possono gestire i picchi di utilizzo di ciascun utente.

Il risultato è che i problemi creati dai clienti che risiedo sul tuo stesso server diventavano i tuoi problemi. Ad esempio, se alcuni di loro sovraccaricano il server o la connessione internet le tue applicazioni rallentano. Può accadere che tu ottimizzi i tuoi siti web e gli altri si mangino le tue risorse o viceversa. Le performance sono importanti, i siti lenti fanno perdere clienti e posizionamento sui motori di ricerca.

  • L’unica soluzione per far funzionare bene un hosting condiviso sarebbe quella di condividere l’hosting con persone selezionate e affidabili e di spostare chi inizia a monopolizzare le risorse. Purtroppo, se il fornitore dei servizi di hosting gestisce decine di miglia di clienti su migliaia di server condivisi questo approccio da buon padre di famiglia è impossibile.

Ovviamente esistono delle soluzioni migliori che stanno diventando sempre più attraenti e abbordabili grazie al cloud computing.

Alcuni vantaggi di avere un cloud hosting, rispetto a uno shared hosting:

  1. Performance migliori.
  2. Stabilità nel tempo delle performance.
  3. Maggiore flessibilità nella scelta dei software da utilizzare.
  4. Minori costi per eventuali servizi accessori non inclusi nello shared hosting.
  5. Un indirizzo IP fisso non condiviso con altri sconosciuti che potrebbero danneggiarne la reputazione.

2 – Il Cloud Hosting diventa sempre più accessibile.

Il cloud hosting gestito è la risposta delle storiche società di hosting all’arrivo del cloud computing. Questa soluzione rientra nei servizi Cloud di tipo PaaS (Platform as a Service) e ha il vantaggio di ridurre il carico di lavoro per la gestione dei software a supporto delle applicazioni principali e di offrire di solito un ottimo livello di supporto di base in caso di problemi.

I servizi PaaS sono in molti settori il futuro, tuttavia, nel caso del cloud hosting gestito da grandi aziende, la gestione in proprio dei servizi IaaS offre importati vantaggi.

Alcuni dei vantaggi della gestione diretta del cloud hosting, rispetto ad un classico cloud hosting gestito:

  1. Si risparmiano molti soldi rinunciando al supporto e alla gestione esterna.
  2. Totale flessibilità nella scelta dei software da utilizzare. Ad esempio, sul mio cloud hosting ho potuto installare WordPress con un database server MySQL 8.
  3. Minori costi per eventuali servizi accessori non inclusi.
  4. Completa adattabilità e flessibilità dei servizi IasS (Infrastructure as a Service). (Il cloud hosting gestito di solito offre una minore granuralità).
  5. Si evita di avere tanti sconosciuti che devono o possono avere accesso al nostro cloud computing.

Gli svantaggi della gestione diretta di un cloud hosting ci sono ma tendono a diminuire.

Il problema principale di gestire direttamente il cloud hosting è che bisogna avere, come minimo, il tempo e le capacità per gestire tutte le componenti software: Linux o Windows, il web server e eventualmente anche i database e i programmi accessori (Php, Go, backup, ecc.). Questo richiede competenze e tempo.

Al contrario, in un hosting gestito la quasi totalità del tempo potrebbe essere dedicato allo sviluppo e alla gestione delle applicazioni più strategiche per l’azienda.

Come vedremo, i software open source, insieme al cloud computing, stanno creando nuove opportunità. Non solo i costi dei servizi IaaS sono in continua diminuzione ma anche la gestione sta diventando sempre più semplice grazie a nuovi software e a nuovi servizi inclusi nello IaaS. Quindi, sta diventando sempre più conveniente passare al cloud hosting e gestirlo direttamente.

La virtualizzazione con i container semplifica il cloud hosting.

Ci sono dei nuovi software di virtualizzazione, i container, che stanno semplificando e velocizzando la gestione di tutte le applicazioni caricate sul sistema operativo del server.

La virtualizzazione con i container è la nuova tendenza degli ultimi due anni. Molti li utilizzano per velocizzare l’installazione e la configurazione di applicazioni e sistema operativo. Un altro vantaggio della virtualizzazione delle applicazioni con i container è di separare le applicazioni presenti sullo stesso sistema operativo.

Tuttavia, una volta installate le applicazioni e il sistema operativo, bisogna sapere cosa fare nella normale gestione degli imprevisti e delle eccezioni.  Sicuramente i virtual container aiutano a risparmiare tempo, riducono gli errori e aggiungono nuove funzionalità al sistema operativo. Tuttavia ci sono anche dei costi in termini di maggiori risorse utilizzate e di eventuali vulnerabilità introdotte. e qualche dubbio mi rimane.

Posso fidarmi ad usare i virtual container gratuiti?

La tentazione di usare un software gratuito che semplifica l’installazione e la configurazione del sistema operativo e dei software del server è forte, ma ci possiamo fidare dei virtual container gratuiti?

  • Per ora la maggior del codice dei container è di proprietà di aziende commerciali. Ora il modello di business più diffuso è quello di rendere una parte del software gratuito, puntando ai portafogli dei clienti più grandi. Alcune aziende potrebbero cercare di procacciarsi una vasta base di utenti per affermarsi come leader per poi mettere a pagamento alcune funzionalità attualmente gratuite. Quindi un primo rischio è il possibile cambiamento del modello di business di chi produce i virtual container.
  • I container sono molto promettenti ma stanno prendendo piede sempre di più solo a partire dal 2016 a oggi. Il virtual container da noi scelto potrebbe avere poco successo ed essere abbandonato o diventare poco affidabile e aggiornato.

Queste ipotesi sono improbabili ma possibili. La parte open source dei container, la OCI “Open Container Initiative” è supportata dalla Linux Foundation e dai colossi dell’informatica. Tuttavia la OCI è ancora acerba, siamo ancora alla specifica 1.0 rilasciata a Luglio 2017.

Oggi, la più promettente e famosa tra le aziende che sviluppano container è Docker. Per far partire, nel 2015, il progetto OCI, Docker ha donato ad OCI il 5% del suo codice sorgente. Tuttavia Docker non è stata né la prima né è l’unica società che sviluppa container. Anche Google, Red Hat, Ubuntu e Microsoft stanno sviluppando i loro container per i vari sistemi operativi.

Per quanto riguarda i sistemi di gestione dei container, Kubernetes, credo sia l’unico al 100% open source ed è molto promettente. Ha una vastissima compatibilità: funziona ad esempio con Docker, Google Container, AWS e Azure Container.

Viste queste premesse, credo che quello che succederà nei prossimi anni non lo sa nessuno.

La mia scelta è sperimentare studiare e aspettare, per ora.

I container sono molto utili, riducono la possibilità di errori, semplificano e potenziano il cloud computing e di conseguenza il cloud hosting. Però, per il momento, visto che ho ancora qualche remora, non li utilizzo in produzione ma li sto sperimentando. Meglio aspettare ancora per scegliere il più adatto alle mie esigenze e il più affidabile a lungo termine.

3 – Il web hosting sul cloud gestito artigianalmente per pochi clienti.

Visto che oggi il cloud hosting non è ancora semplicismo da usare e quello gestito dalle grandi aziende ha diversi svantaggi, si può pensare a una soluzione intermedia. Esiste una via di mezzo tra fare tutto da soli (come faccio io) e affidarsi a una grande azienda che gestisce per noi la complessità. Si può chiedere aiuto a una persona o più persone che hanno già implementato un cloud hosting e sono disposte ad aiutare qualcun altro.

Il vantaggio, se si trovano le persone giuste, è quello di avere un servizio dedicato, ritagliato sulle reali esigenze a un prezzo contenuto.

In questo modo, ad esempio, si potrebbe sapere con chi si condivide l’hosting, oppure si può avere un hosting privato sapendo a priori chi può avere accesso a cosa.

Ovviamente non ci sono solo i vantaggi.

Con una gestione artigianale difficilmente i livelli di up time del cloud hosting saranno del 99,99%. Il supporto, se lo chiederai, sarà discontinuo.

Quello che conta per me è non perdere dati e potenziali clienti. Anche se in un anno per qualche ora il servizio non fosse erogato, per le mie applicazioni e i mie siti non cambia nulla. Se per te non è così questo tipo e livello di servizio non fa per te, ma allora devi spendere molto di più.

Infatti, anche se con un hosting gestito in modo industriale ti possono garantire il 99,99 di up time, le tue applicazioni sono una tua responsabilità. Se vanno giù per un attacco informatico o un tuo errore o per un qualsiasi altro motivo, nessuno corre ad aiutarti. Tutto deve essere allo stesso livello per avere un’alta affidabilità.

Avere un hosting che offre il 99,99 di up time con applicativi gestiti e costruiti male è come avere una enorme catena di acciaio con un lucchetto giocattolo di plastica. In alcuni casi, la cosa più importante è una persona di fiducia con cui parlare e che ti possa dare dei consigli strategici. Un supporto anonimo cerca solo di rispondere velocemente alla tua domanda.

Ad esempio, quando avevo un hosting gestito, dopo oltre un anno ho scoperto che il loro plugin di cache non era compatibile con l’https e con altri plugin di cache. Molti utenti, me compreso, si sono arrabbiati perché i problemi erano stati nascosti per molto tempo. Questo è uno dei motivi per cui sono passato al cloud hosting gestito direttamente da me. La gestione industriale pone dei limiti e, a volte, può creare dei seri problemi.

Se ti interessa il cloud hosting ma non vuoi fare tutto da solo forse posso aiutarti.

Avendo implementato un ottimo cloud hosting per i mie siti web e le mie applicazioni, posso offrire un cloud hosting artigianale. La mia laureare in Computer Science e le mie decennale esperienze in campo informatico mi hanno aiutato nel creare un sistema di cloud hosting veloce e affidabile.

Posso fornire degli elevati livelli di affidabilità anche grazie a snapshot e backup giornalieri duplicati geograficamente. Inoltre, sono considerato da clienti, colleghi e fornitori una persona seria, competente e onesta.

Non è un servizio che voglio offrire a chi capita, la mia è una gestione artigianale di qualità fatta per i miei progetti, non è un servizio industriale. Dovremmo trovare prima una reciproca affinità e avere delle aspettative compatibili. Potrebbe essere un modo per conoscersi e far nascere nuove opportunità.

Per ora uso solo Linux Cloud Hosting, anche questa è una discriminate. Posso offrire il servizio di cloud hosting sia su virtual host Linux condivisi da qualche sito web, sia su un virtual host dedicato.

Questo sito web è uno di quelli che ho ideato e che gestisco totalmente, dal Linux cloud hosting, allo sviluppo WordPress. Puoi valutare tu stesso la velocità e la qualità di questo sito o se ti interessa di altri mie siti. Poi, se pensi ci possano essere le giuste premesse contattami con il modulo di contatto.

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Grazie
Enrico Filippucci
Enrico Filippucci.
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