Chi vincerà la battaglia per il dominio dei servizi di cloud computing?

Aggiornato 23/2/2017.
I leader dei servizi cloud


Sommario:

  1. I servizi di cloud computing.
  2. Il market share di Amazon, Microsoft, IBM e Google nei servizi cloud.
  3. I fatturati dei servizi cloud di Amazon, Microsoft, IBM e Google.
  4. Confronto tra servizi cloud e forniture di prodotti.
  5. Le caratteristiche vincenti per diventare leader nei servizi di cloud computing.

1- I servizi di cloud computing.

Il mercato dei servizi di cloud computing non è esattamente un nuovo mercato ma è piuttosto un modo diverso e migliore di vendere e utilizzare un’infrastruttura informatica. Semplificando, prima il cliente comprava hardware, software, e alcuni servizi, con il cloud si possono comprare solo i servizi. Ma la cosa più interessante è che i servizi possono essere migliori, nuovi e complessivamente meno costosi delle soluzioni tradizionali.

Il paradosso è che con la diffusione dei servizi cloud il fatturato globale può addirittura diminuire. Infatti, utilizzando in modo più efficiente le risorse hardware, software e il personale, i costi scendono insieme al fatturato complessivo dell’hardware, dei servizi e del personale.

Come vengono classificati i servizi cloud computing.

Una delle possibili suddivisioni dei servizi di cloud computing è tra Public, Private o Hybrid (pubblici, privati o ibridi).

  • Il Public Cloud è il servizio più completo e il più promette. Il public cloud può ospitare tutta l’infrastruttura informatica di un’azienda. In questo modo si possono ridurre i costi complessivi, ottenendo anche affidabilità e resilienza elevatissimi. Non tutti sono in grado di offrire in modo competitivo questi servizi. Esempi di public cloud sono: Amazon Elastic Compute Cloud (EC2), Windows Azure, IBM’s Blue Cloud e Google AppEngine.
  • Il Private Cloud può essere un qualsiasi data center privato che utilizza anche le tecnologie cloud e di virtualizzazione. In questo caso è più difficile ottenere tutti i vantaggi del public cloud.
  • L’Hybrid Cloud è un ambiente computazionale che utilizza il cloud public o private in base alle esigenze e ai costi del momento.

Il servizio più noto e più semplice di cloud pubblico è il Cloud Storage dei file. Per capirci, il cloud storage è il servizio che offrono DropBox, Apple, Google, Microsoft, Amazon e altri, a miliardi di utenti business e consumer, per condividere e proteggere i propri file.

2 – Il market share di Amazon, Microsoft, IBM e Google nei servizi cloud.

Secondo Synergy Research Group il market share nel public cloud nel 4° trimestre 2016 è questo:

  1. Amazon Web Services (AWS) domina il 4° trimestre 2016 con una quota di mercato di circa il 41%. Stabile come quota di mercato rispetto all’anno precedente ma come vedremo in fortissima crescita come fatturato.
  2. La somma dei servizi di public cloud, dal più grande al più piccolo, di: Microsoft Azure, più Google Cloud Platform, più IBM Blue Cloud, nel 4° trimestre 2016, hanno avuto un market share complessivo di circa il 23%. In aumento del 5% rispetto all’anno precedente. Microsoft è in testa tra gli inseguitori, segue Google e poi IBM.
  3. I successivi 10 competitor più piccoli, insieme, hanno avuto una quota di circa il 18% nel 4° trimestre 2016, in calo di circa l’1% rispetto all’anno precedente.
  4. Tutti gli altri fornitori di servizi di public cloud, dal 15esimo in giù, sono in calo rispetto all’anno precedente complessivamente del 4%. Passando dal 22 % circa del 4° trimestre 2015 al 18% del 4° trimestre 2016.

Quote di mercato nei servizi di cloud computing (pubblici, privati e ibridi).

Sempre secondo Synergy Research Group, questo era il market share di tutti i servizi infrastrutturali cloud offerti dalle varie aziende, i dati vanno dal 4° trimestre 2014 al 2° trimestre 2016.

 4° trim 20151° trim 20162° trim 2106
Amazon31%31%31%
Microsoft9%11%
IBM7%7%
Google4%5%
Altri, ognuno con quote inferiori al 4%.49%47%46%

Si vede chiaramente che Amazon dovrebbe avere il 31% del mercato dei servizi cloud, distanziando di 20 punti percentuali Microsoft. I suoi tre maggiori concorrenti, Microsoft, IBM e Google, nemmeno tutti insieme riescono a superare Amazon come quota di mercato.

Questi dati fanno riferimento alla somma dei servizi di public, private e hybrid cloud. Come vedremo, nel private cloud IBM sembra essere posizionata molto bene.

Nel 3° trimestre 2014, il fatturato di Amazon Web Service era 1,7 miliardi di dollari in due anni è quasi raddoppiato e è arrivato nel 2016 a 3,23 miliardi di $.

I concorrenti comunque non sono stati a guardare, ma come abbiamo visto il gap è ancora enorme. Il business dei servizi cloud è strategico ma ancora marginale per alcuni giganti del settore tecnologico. Il fatturato dei servizi di public cloud di Google, IBM e Microsoft, non viene dichiarato separatamente ma inglobato con altre fonti di fatturato.

Amazon è l’unica, tra i grandi, a riportare chiaramente fatturato e utili di Amazon Web Service. Per quanto riguarda invece Microsoft, IBM e Google, gli investitori non possono valutare con ragionevole certezza il fatturato e gli utili delle varie divisioni dei servizi cloud.

3 – I fatturati dei servizi cloud di Amazon, Microsoft, IBM e Google.

Il fatturato mondiale dei servizi infrastrutturali cloud si può estrapolare dai dati di market share e di fatturato di Amazon. Nel 2016 si può stimare che sarà intorno ai 40 miliardi di dollari. Probabilmente supererà i 50 miliardi di dollari nel 2017.

I dati della tabella successiva li ho presi dalle trimestrali ufficiali rilasciate pubblicamente e sono espressi in miliardi di dollari.

 3° trim 20154° trim 20151° trim 20162° trim 20163° trim 2016
Amazon AWS2,082,412,572,883,23
Microsoft Intelligent Cloud5,96,35,896,346,1
IBM "cloud as a service"4,514,55,46,77,5
Google “other revenues”1,892,12,072,12,4

Si vede chiaramente che i dati del fatturato sembrano in contrasto con le quote di mercato. In realtà, i dati della tabella precedente non sono confrontabili. Microsoft e Google aggiungono altri servizi al fatturato cloud. Come spiegherò più avanti, credo che IBM, aggiornando le tecnologie, sposti una parte del fatturato dell’ITC tradizionale sotto la voce public cloud, senza generare nuovo business in modo significativo.

Utilizzando le quote di mercato come ordine di grandezza e i dati di fatturato di Amazon come base, nel terzo trimestre 2016 i fatturati dovrebbero essere questi:

Fatturati servizi cloud 3° trimestre 2016.

I fatturati sono espressi in miliardi di $.

 Fatturato cloud 3° trimestre 2016
Amazon3,23 Mld di $
Microsoft1,15 Mld di $
IBM0,73 Mld di $
Google0,52 Mld di $
Altri, ognuno con quote inferiori al 4%4,79 Mld di $

Le differenze tra le due tabelle si spiegano facilmente. Google e Microsoft aggregano il fatturato cloud con altri loro servizi e prodotti. Il fatturato di Microsoft Azure è inserito dentro Intelligent Cloud, che comprende anche Enterprise Services e Server products. Il fatturato di Google Cloud Platform è inserito dentro Other Revenue, che comprende anche Google Play e altri servizi o prodotti.

Analisi del fatturato cloud di IBM.

Nel caso di IBM, società per cui ho lavorato 7 anni, il discorso credo sia diverso. Molti giganti dell’ITC hanno molti servizi di outsourcing o simili. Ad esempio, un cliente vende tutta o parte della sua infrastruttura di information technology a una società esterna per ricevere poi solo dei servizi IT. A questo tipo di contratti basta aggiungere successivamente delle tecnologie cloud per poterli mettere sotto la voce dei servizi cloud privati o al limite ibridi.

Quindi, la forte crescita dei servizi di IBM, potrebbe essere dovuta alla trasformazione di vecchi contratti con l’aggiunta di tecnologie cloud e di virtualizzazione. Questa mia ipotesi è confermata dal fatturato globale di IBM che è in calo dal 2014, mentre il fatturato dei servizi cloud è in forte crescita. La trasformazione delle infrastrutture tradizionali in private cloud non porta un aumento globale del fatturato ma pone IBM ai vertici del private cloud.

L’offerta di IBM va dal mainframe al server Intel, dalla open source ai sistemi operativi proprietari. Alcuni analisti, reputano l’offerta cloud di IBM come molto completa e sofisticata.

Il private cloud di HPE e DELL.

Immagino che anche HPE e DELL, come IBM, abbiano una grossa quota di private cloud. Per ora, non ho trovato i fatturati del 2015 e 2016 dei servizi cloud di Hewlett Packard Enterprise (HPE) e Dell. Sia per HPE che per Dell credo che si tratti principalmente di servizi di private cloud. Quello che so è che, secondo Synergy Research Group, entrambe sono nel calderone delle società con una quota di mercato inferiore al 4%.

4 – Confronto tra servizi cloud e forniture di prodotti.

Attenzione a non confondere chi vende i Servizi Infrastrutturali cloud con chi è solo un fornitore di prodotti. Ad esempio, HPE, Cisco e Dell, vendono molto “ferro” (server, storage, e Ethernet switch) per le Cloud IT Infrastructure. Questo significa che vendono molti prodotti a chi fornisce i servizi cloud.

Nella tabella seguente ci sono alcuni dati forniti da IDC il 30 giugno 2016. Sono i dati delle vendite mondiali di hardware, fatte dai principali produttori, a chi offre servizi cloud.

 1° trim 2016 in Mld $Market ShareRispetto a 1° trim 2015
1. HPE1,13717,2%19,8%
2. Cisco0,78611,9%30,1%
2. Dell0,78211,8%7,6%
4. EMC0,4687,1%10,9%
5. NetApp0,2453,7%-9,5%
5. IBM0,2103,2%-30,3%
5. Lenovo0,2063,1%-1,2%
ODM* Diretto1,20818,2%-28,8%
Altri produttori1,58523,9%32,2%
Totale6,626100%3,9%
*ODM=Original Design Manufacturer.

Come si vede nella tabella, i fatturati di prodotti venduti per fare infrastrutture cloud, a chi ne fornisce i servizi, sono ovviamente inferiori ai fatturati di chi vende i servizi infrastrutturali cloud.

  • Il fatturato mondiale di prodotti venduti per fare infrastrutture cloud, sarà circa 25 miliardi di $ nel 2016.
  • Il fatturato mondiale dei servizi infrastrutturali cloud sarà circa 40 miliardi di $ nel 2016.

I fatturati in forte calo di IBM e NetApp in questa tabella si potrebbero spiegare con lo spostamento della vendita di questi prodotti sotto la voce dei servizi cloud.

Qual è la strategia migliore?

Non bisogna tenere in considerazione solo il fatturato. Gli utili maggiori si fanno offrendo servizi infrastrutturali, non vendono “ferro”. I servizi infrastrutturali cloud si stanno diffondendo velocemente e sono più profittevoli. Tutti gli indicatori, fatturato, utili, velocità di diffusione, indicano che i servizi di cloud computing saranno fondamentali per il futuro delle aziende ICT.

Inoltre, grazie al modello di business vincente dei social network, alcuni giganti come Google, Facebook e Amazon, fanno produrre e assemblare direttamente buona parte dell’Hardware che utilizzano. In alcuni casi dettano anche le nuove specifiche per l’hardware e influenzano i nuovi standard mondiali. Questo succede ancora di più con il software. Quindi, chi si limitasse ad essere solo fornitore di Hardware rischia molto.

Per questi motivi credo che tra qualche anno questa classifica sarà marginale rispetto alla classifica dei fornitori di servizi cloud.

5 – Le caratteristiche vincenti per diventare leader nei servizi cloud computing.

Il modo del business è spietato. Spesso non vince il più sofisticato tecnologicamente ma il più economico e il più diffuso. Ad esempio, se domani tutti volessero server Intel Linux, la vita per chi non si adegua sarebbe molto difficile.

Ma il tipo di tecnologia non è il solo discriminate, anche il modello di business è molto importante. Se il modello di business di un’azienda le permette grosse economie di scala e una presenza commerciale forte, i suoi competitor avranno grosse difficoltà a batterla.

Internet, i social network e la sharing economy permettono di creare modelli di business molto forti con imponenti economie di scala. I grandi social network hanno un potere enorme, molti business consolidati sono sotto attacco. Potenzialmente con il modello social e sharing economy, ci si può impossessarsi di qualsiasi business.

Quindi, non mi meraviglierebbe che, anche per i servizi cloud, Google, Amazon e forse un domani Facebook, possano essere ai primi posti come market share.

La Microsoft che compra Linkedin conferma questa teoria. Linkedin fornisce a Microsoft un’arma in più per competere. Tramite Linkedin, Microsoft può promuovere i suoi servizi cloud e crearne di nuovi. Se Linkedin crescesse velocemente, permetterebbe all’infrastruttura cloud di Microsoft di avere maggiori economia di scala.

Le società tecnologiche più tradizionali come IBM, CISCO, HPE e Dell, hanno ancora un patrimonio di clienti e tecnologie da non sottovalutare. Purtroppo, per alcuni giganti dell’ITC il divario con i migliori del settore dei servizi cloud è già enorme. Quindi, non mi ha sorpreso che Cisco terminerà il suo sevizio di public cloud a marzo 2017. Cisco aveva lanciato Intercloud nel 2014 con un investimento di un miliardo di $. Forse, Cisco ha fallito con questo tipo di servizi perché è arrivata tardi e non aveva le economia di scala dei più grandi.

Chi saranno i primi nella classifica del market share nel 2020?

Sono certo che Amazon ci sarà tra i primi due ma poi non saprei. Microsoft, Google e IBM sono tra i più probabili contendenti di Amazon. Ma non posso escludere che ai primi posti possa arrivare anche chi è oggi un po’ indietro. HPE, Intel, Cisco, SAP, PTC, Alibaba, Salesforce, Rackspace e Oracle, sono alcuni dei nomi che si contendono il restante 45% circa del mercato.

Forse lo scenario più probabile sarà un consolidamento del settore tecnologico con acquisizioni e fusioni. In questo scenario sarà importante avere tanti soldi o godere della fiducia dal mercato.

Sono curioso di vedere quali saranno, tra due o tre anni, i leader dei servizi cloud.

© Riproduzione riservata.

Grazie
Enrico Filippucci
Enrico Filippucci.

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