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Chi vincerà la battaglia per il dominio dei servizi di cloud computing?

Sommario:

  1. I servizi di cloud computing.
  2. Il market share di Amazon, Microsoft, IBM e Google nei servizi cloud.
  3. I fatturati dei servizi cloud di Amazon, Microsoft, IBM e Google.
  4. Confronto tra servizi cloud e forniture di prodotti.
  5. Le caratteristiche vincenti per diventare leader nei servizi di cloud computing.

1. I servizi di cloud computing.

Il mercato dei servizi di cloud computing non è esattamente un nuovo mercato ma è piuttosto un modo diverso e migliore di vendere e utilizzare un’infrastruttura informatica. Semplificando, prima il cliente comprava hardware, software, e alcuni servizi, con il cloud si possono comprare solo i servizi. La cosa più interessante è che i servizi possono essere migliori, nuovi e complessivamente meno costosi delle soluzioni tradizionali.

Teoricamente, con la diffusione sempre maggiore dei servizi cloud, il fatturato globale di alcune aziende potrebbe diminuire. Infatti, utilizzando in modo più efficiente le risorse hardware, software e il personale, i costi scendono insieme al fatturato complessivo dell’hardware, dei servizi e del personale.

Come vengono classificati i servizi cloud computing.

Una delle possibili suddivisioni dei servizi di cloud computing è tra Public, Private o Hybrid (pubblici, privati o ibridi).

  • Il Public Cloud è il servizio più completo e il più promette. Il public cloud può ospitare tutta l’infrastruttura informatica di un’azienda. In questo modo si possono ridurre i costi complessivi, ottenendo anche affidabilità e resilienza elevatissimi. Non tutti sono in grado di offrire in modo competitivo questi servizi. Esempi di public cloud sono: Amazon Elastic Compute Cloud (EC2), Windows Azure, IBM’s Blue Cloud e Google AppEngine.
  • Il Private Cloud può essere un qualsiasi data center privato che utilizza anche le tecnologie cloud e di virtualizzazione. In questo caso è più difficile ottenere tutti i vantaggi del public cloud.
  • L’Hybrid Cloud è un ambiente computazionale che utilizza il cloud public o private in base alle esigenze e ai costi del momento.

Il servizio più noto e più semplice di cloud pubblico è il Cloud Storage dei file. Per capirci, il cloud storage è il servizio che offrono DropBox, Apple, Google, Microsoft, Amazon e altri, a miliardi di utenti business e consumer, per condividere e proteggere i propri file.

Un altro servizio di public cloud che sta diventando molto diffuso è il cloud hosting. Il cloud hosting sta soppiantando il classico web hosting, anche io lo uso per i mie progetti e ne sono molto soddisfatto.

2. Il market share di Amazon, Microsoft, IBM e Google nei servizi cloud.

Quote di mercato nei servizi di cloud computing (pubblici, privati e ibridi).

Secondo Synergy Research Group, questo era il market share di tutti i servizi infrastrutturali cloud offerti dalle varie aziende. I dati vanno dal 4° trimestre 2014 al 1° trimestre 2018 e sono approssimati perché, come spiegherò più avanti, molti annegano i dati del fatturato cloud con altri servizi o spostano dei fatturati tradizionali sotto la voce cloud.

Synergy stima che, nel 1 trimestre del 2018, il fatturato dei servizi infrastrutturali cloud (composto da IaaS, PaaS e servizi di hosted private cloud) ha raggiunto quasi i 15 miliardi di $ (60 miliardi di $ annualizzati).

 4° 20152° 21063° 20171° 2018
Amazon31 %31 %33 %31 %
Microsoft7 %8 %12 %13 %
IBM7 %8 %7 %8 %
Google3 %4 %5 %6 %
Alibaba1,5 %2 %3 %4 %

Si vede chiaramente che Amazon continua a mantenere circa 18 punti percentuali di distanza dalla seconda Microsoft. Però, la crescita maggiore di market share e quindi di fatturato, è quella del terzetto Microsoft, Google e Alibaba. Nel 2018 è tata inserita anche Alibaba, che ha raggiunto circa il 4% di market share.

Questi dati fanno riferimento alla somma dei servizi di public, private e hybrid cloud. Come vedremo, nel private cloud IBM sembra essere posizionata molto bene. Invece, se si prende in considerazione solo il public cloud, Amazon ha una quota di mercato ancora più grande, circa il 47% nel 2017.

Nel 3° trimestre 2014, il fatturato di Amazon Web Service era 1,7 miliardi di dollari in due anni è quasi raddoppiato e è arrivato nel 2016 a 3,23 miliardi di $. Nel 3° trimestre 2017 il fatturato della divisione cloud AWS di Amazon è arrivato a 4,584 miliardi di $. Quindi, quasi il triplo di soli tre anni fa.

I concorrenti comunque non sono stati a guardare. Il business dei servizi cloud è strategico ma ancora marginale per alcuni giganti del settore tecnologico. Il fatturato dei servizi di public cloud di Google, IBM e Microsoft, non viene dichiarato separatamente ma inglobato con altre fonti di fatturato.

Amazon è l’unica, tra i grandi, a riportare chiaramente fatturato e utili di Amazon Web Service. Per quanto riguarda invece Microsoft, IBM e Google, gli investitori non possono valutare con ragionevole certezza il fatturato e gli utili delle varie divisioni dei servizi cloud.

3. I fatturati dei servizi cloud di Amazon, Microsoft, IBM e Google.

Il fatturato mondiale dei servizi infrastrutturali cloud si può estrapolare dai dati di market share e di fatturato di Amazon. Nel 2016 si può stimare che sia stato intorno ai 40 miliardi di dollari. Probabilmente nel 2017 arriverà intorno ai 55 miliardi di dollari.

I dati della tabella successiva li ho presi dalle trimestrali ufficiali rilasciate pubblicamente e sono espressi in miliardi di dollari.

 3° 20154° 20151° 20162° 20163° 20164° 2017
Amazon AWS2,082,412,572,883,234,58
Microsoft Intelligent Cloud5,96,35,896,346,15,1*
IBM "cloud as a service"4,514,55,46,77,54,1*
Google “other revenues”1,892,12,072,12,42,4**

*I dati dei fatturati cloud di IBM e Microsoft del 3° 2017 trimestre sono stati dichiari su base annuale, quindi i valori indicati sono approssimati.

** Il dato del fatturato di Google cloud del 3° 2017 trimestre è diverso dai precedenti perché è relativo al cloud e ai servizi digitali venduti su Play Store. Quindi è più indicativo del reale fatturato cloud di Google rispetto ai dati precedenti.

Si vede chiaramente che i dati del fatturato sembrano in contrasto con le quote di mercato. In realtà, i dati della tabella precedente non sono confrontabili.

Microsoft e Google aggiungono altri servizi al fatturato cloud. Come spiegherò più avanti, credo che IBM, aggiornando le tecnologie, sposti una parte del fatturato dell’ITC tradizionale sotto la voce public cloud, senza generare nuovo business in modo significativo.

I dati ufficiali dei fatturati cloud di Microsoft, IBM e Google cominciano ad essere più precisi nel 2017.

Come si vede dai dati ufficiali di Microsoft, IBM e Google del 3° trimestre 2017 finalmente cominciano ad avvicinarsi alla realtà. Google ormai aggiunge solo i dati di Play Store al suo fatturato cloud.

Invece Microsoft e IBM hanno tolto molto del fatturato non cloud, o non propriamente cloud, che gonfiava i dati dei trimestri precedenti. Ora però, sia Microsoft che IBM, per rendere i dati più “belli” nel confronto con AWS, pubblicano i dati trimestrali insieme ai dati dei mesi precedenti o annualizzati. Quindi i dati trimestrali sembrano a prima vista circa 4 volte più grandi e quindi il dato trimestrale esatto lo si può stimare o calcolare più difficilmente.

Stima dei reali fatturati dei servizi cloud.

Utilizzando le quote di mercato come ordine di grandezza e i dati di fatturato di Amazon come base, i fatturati reali dovrebbero essere questi:

I fatturati trimestrali sono espressi in miliardi di $.

  3° Trim. 20163° Trim. 2017
Amazon AWS3,234,58
Microsoft1,15 ¹1,8 ¹
IBM0,73 ¹1,1 ¹
Google0,52 ¹0,97 ¹
Altri, con fatturati inferiori4,79 ¹6,66 ¹

¹ Dati estrapolati dalle stime delle quote di mercato precedenti usando come base il fatturato di AWS.

Le differenze tra le due tabelle si spiegano facilmente. Google e Microsoft, fino al 2016, aggregano il fatturato cloud con altri loro servizi e prodotti. Il fatturato di Microsoft Azure era inserito dentro Intelligent Cloud, che comprende anche Enterprise Services e Server products. Il fatturato di Google Cloud Platform era inserito dentro Other Revenue, che comprende anche Google Play e altri servizi o prodotti. Per IBM la storia sembra più complessa e provo spiegarla nel paragrafo successivo.

Nel fatturato 2017, come già spiegato, hanno fatto tutti un po’ più di chiarezza. Quindi le differenze tra i fatturati cloud ufficiali e quelli stimati nel 2017 sono minori.

Analisi del fatturato cloud di IBM.

Nel caso di IBM, società per cui ho lavorato 7 anni, il discorso credo sia diverso. Molti giganti dell’ITC hanno molti servizi di outsourcing o simili. Ad esempio, un cliente vende tutta o parte della sua infrastruttura di information technology a una società esterna per ricevere poi solo dei servizi IT. A questo tipo di contratti basta aggiungere successivamente delle tecnologie cloud per poterli mettere sotto la voce dei servizi cloud privati o al limite ibridi.

Quindi, la forte crescita dei servizi di IBM, potrebbe essere dovuta alla trasformazione di vecchi contratti con l’aggiunta di tecnologie cloud e di virtualizzazione. Questa mia ipotesi è confermata dal fatturato globale di IBM che è in calo dal 2014, mentre il fatturato dei servizi cloud è in forte crescita. La trasformazione delle infrastrutture tradizionali in private cloud non porta un aumento globale del fatturato ma pone IBM ai vertici del private cloud.

L’offerta di IBM va dal mainframe al server Intel, dalla open source ai sistemi operativi proprietari. Alcuni analisti, reputano l’offerta cloud di IBM come molto completa e sofisticata.

Il private cloud di HPE e DELL.

Immagino che anche HPE e DELL, come IBM, abbiano una grossa quota di private cloud. Per ora, non ho trovato i fatturati del 2015 e 2016 dei servizi cloud di Hewlett Packard Enterprise (HPE) e Dell. Sia per HPE che per Dell credo che si tratti principalmente di servizi di private cloud. Quello che so è che, secondo Synergy Research Group, entrambe sono nel calderone delle società con una quota di mercato inferiore al 4%.

4. Confronto tra servizi cloud e forniture di prodotti.

Attenzione a non confondere chi vende i Servizi Infrastrutturali cloud con chi è solo un fornitore di prodotti. Ad esempio, HPE, Cisco e Dell, vendono molto “ferro” (server, storage, e Ethernet switch) per le Cloud IT Infrastructure. Questo significa che vendono molti prodotti a chi fornisce i servizi cloud.

Ad esempio, nella tabella seguente ci sono alcuni dati forniti da IDC il 30 giugno 2016. Sono i dati delle vendite mondiali di hardware, fatte dai principali produttori, a chi offre servizi cloud.

 1° trim 2016 in Mld $Market ShareRispetto a 1° trim 2015
1. HPE1,13717,2%19,8%
2. Cisco0,78611,9%30,1%
2. Dell0,78211,8%7,6%
4. EMC0,4687,1%10,9%
5. NetApp0,2453,7%-9,5%
5. IBM0,2103,2%-30,3%
5. Lenovo0,2063,1%-1,2%
ODM* Diretto1,20818,2%-28,8%
Altri produttori1,58523,9%32,2%
Totale6,626100%3,9%
*ODM=Original Design Manufacturer.

Come si vede nella tabella, i fatturati di prodotti venduti per fare infrastrutture cloud, a chi ne fornisce i servizi, sono ovviamente inferiori ai fatturati di chi vende i servizi infrastrutturali cloud.

  • Il fatturato mondiale di prodotti venduti per fare infrastrutture cloud, sarà circa 25 miliardi di $ nel 2016.
  • Il fatturato mondiale dei servizi infrastrutturali cloud sarà circa 40 miliardi di $ nel 2016.

I fatturati in forte calo di IBM e NetApp in questa tabella si potrebbero spiegare con lo spostamento della vendita di questi prodotti sotto la voce dei servizi cloud.

Qual è la strategia migliore?

Non bisogna tenere in considerazione solo il fatturato. Gli utili maggiori si fanno offrendo servizi infrastrutturali, non vendono “ferro”. I servizi infrastrutturali cloud si stanno diffondendo velocemente e sono più profittevoli. Tutti gli indicatori, fatturato, utili, velocità di diffusione, indicano che i servizi di cloud computing saranno fondamentali per il futuro delle aziende ICT.

Inoltre, grazie al modello di business vincente dei social network, alcuni giganti come Google, Facebook e Amazon, fanno produrre e assemblare direttamente buona parte dell’Hardware che utilizzano. In alcuni casi dettano anche le nuove specifiche per l’hardware e influenzano i nuovi standard mondiali. Questo succede ancora di più con il software. Quindi, chi si limitasse ad essere solo fornitore di Hardware rischia molto.

Per questi motivi credo che tra qualche anno questa classifica sarà marginale rispetto alla classifica dei fornitori di servizi cloud.

5. Le caratteristiche vincenti per diventare leader nei servizi cloud computing.

Il modo del business è spietato. Spesso non vince il più sofisticato tecnologicamente ma il più economico e il più diffuso. Ad esempio, se Linux continuasse ad aumentare la diffusione tra i server, la vita per chi non si adeguasse sarebbe molto difficile.

Anche il modello di business è molto importante. Se il modello di business di un’azienda le permette grosse economie di scala e una presenza commerciale forte, diventa difficile batterla.

Internet, i social network e la sharing economy permettono di creare modelli di business molto forti con imponenti economie di scala. I grandi social network hanno un potere enorme, molti business consolidati sono sotto attacco. Potenzialmente con il modello social e sharing economy, ci si può impossessarsi di qualsiasi business.

Quindi, non mi meraviglia che anche per i servizi cloud, Google, Amazon, Microsoft e Alibaba siano tra i leader più forti. Forse, anche Facebook, potrebbe fare il suo ingresso nel mercato.

Microsoft, comprando Linkedin, conferma questa teoria. Linkedin, insieme a Bing e MSN, forniscono a Microsoft un’arma in più per competere. Tramite Linkedin, Microsoft può promuovere i suoi servizi cloud e crearne di nuovi. Se Linkedin e Bing crescessero velocemente, permetterebbero all’infrastruttura cloud di Microsoft di avere maggiori economia di scala.

Però, Linkedin non sembra abbia capito la forza delle comunità online e sembra che punti solo a spingere il fatturato riducendo progressivamente le funzionalità gratuite. Così Linkedin, come social network, ha smesso di crescere significativamente da molti anni e da molti anni è il social network meno amato. Le comunità online di venditori di Amazon e Alibaba o la forza della comunità di Youtube e del motore di ricerca di Google, potrebbero creare in futuro problemi a Microsoft anche nel cloud.

Le società ITC tradizionali sono rimaste inizialmente a guardare.

Le società tecnologiche più tradizionali come IBM, CISCO, HPE e Dell, hanno ancora un patrimonio di clienti e tecnologie da non sottovalutare. Purtroppo, per alcuni giganti dell’ITC il divario con i migliori del settore dei servizi cloud è già enorme. Solo Microsoft, che non vendeva hardware e aveva già un motore di ricerca internet, si è mossa dopo Amazon iniziando a offrire servizi cloud.

Quindi, non mi ha sorpreso che Cisco ha terminato il suo sevizio di public cloud a marzo 2017. Cisco aveva lanciato Intercloud nel 2014 con un investimento di un miliardo di $. Forse, Cisco ha fallito con questo tipo di servizi perché è arrivata tardi e non aveva le economia di scala dei più grandi.

Chi saranno i primi nella classifica del market share nel 2020?

Ormai è chiaro che Amazon sarà ancora per molto tempo il leader assoluto e Microsoft l’inseguitore più vicino. Amazon ha avuto incredibilmente molti anni senza nessuna concorrenza per consolidare il suo primato.

Dietro i primi due, Google e Alibaba sembra che abbiano l’andatura per superare IBM. Non è detto che ci sarà il sorpasso o il doppio sorpasso ma la tendenza attuale è questa.

Non si può escludere che tra i primi possa arrivare anche chi è oggi un po’ indietro. Come abbiamo visto nella prima tabella, negli ultimi anni è spuntata tra i leader Alibaba che continua ad aumentare quote di mercato. Esattamente quello che mi aspettavo, un’altra azienda che ha già al suo interno enormi data-center per soddisfare la sua comunità di venditori online, entrata nel “club” dei più grandi fornitori di servizi cloud.

Obiettivamente, il modello di business di Alibaba, le dimensioni e le caratteristiche geopolitiche sono perfette per facilitare la produzione e l’offerta di ottimi servizi cloud. Quindi, non mi sorprenderebbe che possa continuare ad aumentare la sua quota di mercato anche in futuro.

Altri potrebbero fare qualcosa di simile. HPE, Intel, Cisco, SAP, PTC, Salesforce, Rackspace, Oracle, Vultr, DigitalOcean, Linode e la francese OVH, sono solo alcuni dei nomi che si contendono il mercato cloud sotto i grandi. Anche se per molti di loro le quote di mercato diminuiscono, il fatturato è per quasi tutti in aumento.

Forse lo scenario più probabile sarà un consolidamento del settore con acquisizioni e fusioni? In questo scenario sarebbe importante avere tanti soldi o godere della fiducia dal mercato.

Continuerò ad aggiornare questo articolo almeno una volta all’anno, a presto.


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Enrico Filippucci
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