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La maggioranza degli iscritti a Linkedin non sa come funziona.

Senza conoscere le basi di Linkedin non lo si può usare bene, anzi, diventa quasi inutile farne parte. Questo è stato il primo post di successo che ho scritto nei gruppi che ho fondato, ed è un’introduzione all’utilizzo di Linkedin. Allora, nel 2011, quasi nessuno capiva cosa fosse Linkedin. Purtroppo, ancora molti utenti non hanno capito come funziona Linkedin o come è cambiato. Quindi, è ancora utile e l’ho portato qui nel sito e continuo ad aggiornarlo.

Indice del post:

  1. Il profilo LinkedIn è fondamentale.
  2. I gruppi Linkedin.
  3. Le offerte di lavoro su Linkedin.
  4. Come seguire su Linkedin quello che ci interessa.
  5. A cosa serve Linkedin?

1. Il profilo LinkedIn è fondamentale.

Se non scriviamo niente nel nostro profilo o lo scriviamo male, perdiamo opportunità. Il profilo può essere anche il nostro curriculum vitae. Anche se sei un esperto, controlla che il tuo profilo professionale su Linkedin sia a posto.

  • Ad esempio, nei nostri gruppi su Linkedin avere un profilo Linkedin completo e aggiornato è fondamentale. Infatti, serve sia per essere ammessi che per essere trovati da chi vorrebbe cercare persone da assumere.

2. I gruppi Linkedin.

I gruppi sono ancora il cuore di Linkedin, se ben gestiti, sono una fonte di informazioni molto utili e una vetrina per conoscere nuove persone e farsi conoscere.

a) Non ci sono più i sottogruppi.

I gruppi Linkedin avevano i sottogruppi, che potevano servire a raggiungere alcune finalità aggiuntive del gruppo. Ora tutti i sottogruppi sono diventati gruppi indipendenti. Ma non cambia molto.

  • Ad esempio, in Job-Seeker Italia i sottogruppi servivano per avere la suddivisione in regioni. Non è cambiato nulla, aderendo al gruppo di Roma sarai visibile come professionista disponibile a cambiare lavoro a Roma e nel Lazio.

Quindi, anche se i sottogruppi sono diventati normali gruppi, la logica che li ha generati non cambia. L’unica differenza è che adesso, entrando in quello che una volta era un sottogruppo, non si diviene più automaticamente membri anche del gruppo “padre” ma solo di quel gruppo.

b) Le regole dei gruppi e le informazioni sul gruppo.

Meglio leggere le regole e le informazioni di ogni gruppo. Conviene leggerle per capire meglio cosa ci può offrire il gruppo e per evitare di essere espulsi o moderati. Con la nuova interfaccia di Linkedin per i gruppi, le regole e le informazioni del gruppo si trovano facilmente. Basta guardare nelle conversazioni del gruppo in alto a destra, sotto il tasto Membro/Lascia.

Una volta espulsi o moderati, l’approccio “ma io non lo sapevo” o “Perché? Non ho fatto niente di male!” non funziona. Soprattutto nei gruppi con decine di migliaia di persone.

c) I nuovi gruppi Linkedin.

I gruppi Linkedin sono stati completamente trasformati, la prima volta a ottobre 2015 e successivamente a settembre 2018.

Non sono stati cambiamenti indolori, nel 2015 queste erano le novità. Oggi, ti consiglio questo post per capire come usare nel modo migliore i nuovi gruppi Linkedin 2018.

d) Il ruolo del proprietario del gruppo e dei manager.

Ogni gruppo Linkedin è stato creato da un solo utente, che diventa il proprietario del gruppo. Il proprietario può decidere di eliminare il gruppo o di passare la proprietà a un altro. Il proprietario decide quali regole e quali obiettivi avrà il gruppo. Il proprietario può nominare dei manager che gestiranno il gruppo con lui.

Gli amministratori o manager del gruppo hanno come attività principale la moderazione dei membri del gruppo. Nella moderazione, la selezione dei contenuti ammessi e dei membri del gruppo è una delle attività più importanti di chi amministra un gruppo.

I membri del gruppo possono avere un ruolo più importante di quello di chi amministra un gruppo. Chiunque può ispirare o influenzare un gruppo, se ne rispetta le regole. Tutti i membri del gruppo attivi determinano cosa è il gruppo.

Se non trovi mai il gruppo che ti piace o sei stato espulso da quelli che ti piacevano, puoi creare un tuo gruppo come lo vuoi tu.  Con le tue regole e i tuoi obbiettivi, l’importante è trovare altri che condividano i tuoi obiettivi e le tue regole.

Spesso moderare gli iscritti evita che si rovinino da soli. La “reputazione digitale”, viene sempre più spesso, valutata da chi assume. Conviene sempre pensare prima di scrivere pubblicamente sul web e sui social media. Se vuoi capire meglio cosa è diventata oggi la web reputation, i rischi e le opportunità, qui trovi un approfondimento sulla web reputation e il personal branding.

3. Le offerte di lavoro su Linkedin.

Linkedin ha un’area dedicata alle offerte di lavoro ben visibile e su cui si possono fare delle ricerche per zona o parola chiave.

Anche i gruppi possono avere delle loro offerte di lavoro specifiche, fatte dai membri del gruppo.

  • La offerte di lavoro del gruppo avevano un area dedicata dentro i gruppi. Da Settembre 2018 non esiste più un pagina dedicata alle offerte di lavoro dentro ogni gruppo. Ora, nei gruppi le offerte di lavoro, se sono consentite, sono mischiate con tutte le discussioni. Ad esempio, nei nostri gruppi non sono consentite le offerte di lavoro spontanee, c’è di solito un singolo post dedicato che rimanda alle offerte di lavoro dei nostri partner.
  • Le offerte di Lavoro di Linkedin sono quelle nel suo menu. Li ci sono solo annunci a pagamento di Linkedin.

4. Come seguire su Linkedin quello che ci interessa.

Tutto finisce negli aggiornamenti della home page.

Gli aggiornamenti della home page possono diventare molto utili. Infatti, se gestiti correttamente, sono un fonte di notizie professionali di valore. Tuttavia, troppi aggiornamenti nella home page possono diventare un problema se la maggior parte delle informazioni che riceviamo non ci interessa, ci infastidisce o è sempre uguale. Se ci si è iscritti da molto tempo a Linkedin, la prima cosa da fare è eliminare quello che non ci interessa. Quindi, per rendere la home page una fonte di informazioni utili, bisogna capire come gestire al meglio gli aggiornamenti e le notifiche che ci arrivano su Linkedin.

Invece per i nuovi utenti, il primo passo da fare è iniziare a seguire qualcosa o qualcuno. Purtroppo, oggi le ricerche con parole chiave dentro Linkedin sono meno semplici che in passato. Comunque, una volta inserito nel campo ricerca del menu il termine che si vuole trovare, dopo aver premuto invio compaiono le opzioni per filtrare la ricerca. Si può scegliere immediatamente di ricercare persone, offerte di lavoro, o contenuti. Invece, bisogna cliccare su Altro per ricercare aziende, scuole o università, e gruppi.

Il concetto di follower è arrivato da qualche anno su Linkedin, diventando follower di qualcuno o di qualcosa si ricevono notifiche di nuovi contenuti, commenti o like. Si possono seguire (in inglese follow) le persone, gli influencer, le aziende, le scuole, le università, le istituzioni e gli argomenti.

La ricerca per parola chiave ci può aiutare a trovare anche i gruppi che ci interessano. Però, nel caso dei gruppi, si dovrà fare una richiesta di adesione e, solo se verrà accettata potremo decidere di ricevere o meno gli aggiornamenti del gruppo nella home page.

Oltre alle ricerche ci sono altri modi per seguire quello che ci interessa:

a) Seguire le persone.

Non è più necessario chiedere di essere aggiunti ai contatti di qualcuno su Linkedin solo per ricevere gli aggiornamenti di una persona, si può scegliere di seguirla e basta. Ci sono diversi modi per iniziare a seguire una persona su Linkedin: trovando un post di quella persona nella home page e cliccando su Segui, oppure, come descritto nel paragrafo precedente, cercando il suo profilo. Per smettere di seguire una persona è la stessa procedura ma questa volta comparirà il tasto Smetti di seguire.

b) Seguire aziende, scuole e università.

Su Linkedin le aziende possono creare una loro pagine aziendale. Tuttavia, non tutte le aziende tengono aggiornate le pagine aziendali con informazioni e offerte di lavoro. di solito le aziende con molti follower o sono famose oppure sono piuttosto attive. Ad esempio, la pagina aziendale di Job Seeker Italia su Linkedin ha quasi 1000 follower.

Comunque se un’azienda ci interessa conviene riceverne gli aggiornamenti. Se vuoi seguire un’azienda basta andare nel menu cerca e fare una ricerca per parola chiave con il nome dell’azienda. Anche leggendo le offerte di lavoro si può iniziare a seguire un’azienda.

Si possono seguire anche le scuole e le università: come ho spiegato all’inizio del paragrafo, si possono trovare facilmente andando nel menu ricerca di Linkedin.

c) Seguire gli influencer.

Gli influencer sono persone che Linkedin ritiene più famose o più importanti di altri. Per ora nessun influencer ufficiale di Linkedin scrive in italiano. La cosa più semplice, se sai già chi vuoi seguire, è andare sul suo profilo e iniziare a seguirlo con il tasto Segui. In questo modo potrai seguire anche chi non è un influencer ufficiale.

Se vuoi trovare altri influencer cerca gli articoli scritti con Linkedin Publishing (il vecchio Pulse). Se vuoi approfondire come funziona ho scritto un post che analizza i punti di forza e di debolezza di Linkedin Publishing.

d) Seguire gli hashtag.

Linkedin ha reintrodotto gli hashtag  e li ha chiamati community, dovrebbero funzionare come su Twitter. Oltre a poterli inserire nei nuovi post, Linkedin permette di avere sempre disponibili gli hashtag preferiti, sia nella home page che nei gruppi.

5. A cosa serve Linkedin?

Quelle precedenti sono alcune funzionalità principali. Tuttavia, per cercare di capire per cosa ti può essere utile Linkedin parti da qui. Linkedin, come tutti i social network, è in continua evoluzione, quindi rileggi gli articoli qui nel sito di tanto in tanto perché li aggiorno periodicamente.


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Grazie
Enrico Filippucci
Enrico Filippucci. in

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