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La maggioranze degli iscritti a Linkedin non sa come funziona.

Le basi di Linkedin: il profilo, i gruppi, come tenersi informati e le offerte di lavoro.

Senza una minima conoscenza di come usare Linkedin, diventa quasi inutile farne parte. Vorrei spiegare brevemente alcuni concetti semplici ma fondamentali sul profilo Linkedin e sui gruppi. Potrebbero sembrare argomenti semplici ma spesso sfuggono dettagli importanti.

1 – Il profilo LinkedIn è fondamentale.

Se non scriviamo niente nel nostro profilo o lo scriviamo male, perdiamo opportunità. Il profilo può essere anche il nostro curriculum vitae. Anche se sei un esperto, controlla che il tuo profilo professionale su Linkedin sia a posto.

  • Ad esempio, i nostri gruppi su Linkedin, si basano sull’idea che i membri abbiano un profilo completo e aggiornato.
  • Il tuo profilo potrebbe essere cercato per parola chiave da chi cerca persone da assumere all’interno del gruppo.

2 – I gruppi Linkedin.

I gruppi sono ancora il cuore di Linkedin, se ben gestiti, sono una fonte di informazioni molto utili e una vetrina per conoscere nuove persone e farsi conoscere.

a) Non ci sono più i sottogruppi.

I gruppi Linkedin avevano i sottogruppi, che potevano servire a raggiungere alcune finalità aggiuntive del gruppo. Ora tutti i sottogruppi sono diventati gruppi indipendenti. Ma non cambia molto.

  • Ad esempio, in Job-Seeker Italia i sottogruppi servivano per avere la suddivisione in regioni. Non è cambiato nulla, aderendo al gruppo di Roma sarai visibile come professionista disponibile a cambiare lavoro a Roma e nel Lazio.

Quindi, anche se i sottogruppi sono diventati normali gruppi, la logica che li ha generati non cambia. L’unica differenza è che adesso, entrando in quello che una volta era un sottogruppo, non si diviene più automaticamente membri anche del gruppo “padre” ma solo di quel gruppo.

b) Le regole dei gruppi e le informazioni sul gruppo.

Meglio leggere le regole e le informazioni di ogni gruppo. Conviene leggerle per capire meglio cosa ci può offrire il gruppo e per evitare di essere espulsi o moderati. Con la nuova interfaccia di Linkedin per i gruppi, le regole e le informazioni del gruppo si trovano facilmente. Basta guardare nelle conversazioni del gruppo in alto a destra, sotto il tasto Membro/Lascia.

Una volta espulsi o moderati, l’approccio “ma io non lo sapevo” o “Perché? Non ho fatto niente di male!” non funziona. Soprattutto nei gruppi con decine di migliaia di persone.

c) I nuovi gruppi Linkedin.

I gruppi Linkedin sono stati completamente trasformati, la prima volta ad ottobre 2015 e successivamente a settembre 2018.

Non sono stati cambiamenti indolori, nel 2015 queste erano le novità. Oggi, ti consiglio questo post per capire come usare nel modo migliore i nuovi gruppi Linkedin 2018.

d) Il ruolo del proprietario del gruppo e dei manager.

Ogni gruppo Linkedin è stato creato da un solo utente, che diventa il proprietario del gruppo. Il proprietario può decidere di eliminare il gruppo o di passare la proprietà a un altro. Il proprietario decide quali regole e quali obiettivi avrà il gruppo. Il proprietario può nominare dei manager che gestiranno il gruppo con lui.

Gli amministratori o manager del gruppo hanno come attività principale la moderazione dei membri del gruppo. Nella moderazione, la selezione dei contenuti ammessi e dei membri del gruppo è una delle attività più importanti di chi amministra un gruppo.

I membri del gruppo possono avere un ruolo più importante di quello di chi amministra un gruppo. Chiunque può ispirare o influenzare un gruppo, se ne rispetta le regole. Tutti i membri del gruppo attivi determinano cosa è il gruppo.

Se non trovi mai il gruppo che ti piace o sei stato espulso da quelli che ti piacevano, puoi creare un tuo gruppo come lo vuoi tu.  Con le tue regole e i tuoi obbiettivi, l’importante è trovare altri che condividano i tuoi obiettivi e le tue regole.

Spesso moderare gli iscritti evita che si rovinino da soli. La “reputazione digitale”, viene sempre più spesso, valutata da chi assume. Conviene sempre pensare prima di scrivere pubblicamente sul web e sui social media. Se vuoi capire meglio cosa è diventata oggi la web reputation, i rischi e le opportunità, qui trovi un approfondimento sulla web reputation e il personal branding.

Tutto finisce negli aggiornamenti della home page.

Gli aggiornamenti della home page possono diventare molto utili. Se gestiti correttamente sono un fonte di notizie professionali di valore. Troppi aggiornamenti nella home page possono diventare un problema se quello ci arriva non ci interessa o è ripetitivo. Per rendere utile la home page di Linkedin bisogna personalizzare gli aggiornamenti.

Linkedin, come tutti i social network, è in continua evoluzione, tieniti aggiornato per rimanere competitivo. Gli articoli qui nel sito sono tutti aggiornati periodicamente. Oppure seguiteci sulla nostra pagina Google+, Facebook o sulla pagina Linkedin di Job Seeker Italia.

3 – Le offerte di lavoro su Linkedin.

Linkedin ha un’area dedicata alle offerte di lavoro ben visibile e su cui si possono fare delle ricerche per zona o parola chiave.

Anche i gruppi possono avere delle loro offerte di lavoro specifiche, fatte dai membri del gruppo.

Menu lavoro nei gruppi Linkedin

  • La offerte di lavoro del gruppo avevano un area dedicata dentro i gruppi. Da Settembre 2018 non esiste più un pagina dedicata alle offerte di lavoro dentro ogni gruppo. Ora, nei gruppi dove sono consentite le offerte di lavoro, sono mischiate con tutte le discussioni. Ad esempio, nei nostri gruppi non sono consentite le offerte di lavoro spontanee, c’è un singolo post dedicato che rimanda alle offerte di lavoro dei nostri partner.
  • Le offerte di Lavoro di Linkedin sono quelle nel menu Lavoro sopra il nome del gruppo. Quello nella foto indicato con la freccia rossa. Li ci sono solo annunci a pagamento di Linkedin.

4 – Come seguire su Linkedin quello che ci interessa.

Il concetto di follower è arrivato da qualche anno su Linkedin. Non è più necessario chiedere di essere aggiunti ai contatti di qualcuno su Linkedin solo per avere gli aggiornamenti di una persona. Gli aggiornamenti sono notifiche di nuovi contenuti, commenti o like. Si possono seguire non solo le persone ma anche gli influencer, le aziende, Università o istituzioni.

Menu cerca su LinkedInSeguire le persone.

Per iniziare a seguire una persona su Linkedin basta trovare un post di quella persona nella home page e cliccare “segui” sotto la foto. Oppure basta andare nel menu cerca di Linkedin, foto qui sopra. Per smettere di seguire una persona basta andare in un post di quella persona. Nel post in alto a destra si clicca su “smetti di seguire”.

Seguire le Aziende.

La cosa più utile sarebbe seguire le aziende che ci interessano. Non tutte le aziende tengono aggiornate le pagine aziendali con informazioni e offerte di lavoro. Se volete seguire un’azienda basta andare nel menu cerca e fare una ricerca per parola chiave con il nome dell’azienda.

Per sapere quali aziende stai già seguendo, o per smettere di seguirle, basta andare nel menu Interessi, poi, nel menu aziende e in fine in Aziende seguite.

Seguire le Università.

Si possono seguire anche le Università. Si possono trovare facilmente andando nel menu ricerca di Linkedin, scegliendo Università prima di mettere il nome.

Seguire gli influencer.

Gli influencer sono persone che Linkedin ritiene più famose o più importanti di altri. Per ora nessun influencer ufficiale di Linkedin scrive in italiano. La cosa più semplice, se sai già chi vuoi seguire, è andare sul suo profilo e iniziare a seguirlo con il tasto Segui. In questo modo potrai seguire anche chi non è un influencer ufficiale.

Se vuoi trovare altri influencer cerca gli articoli scritti con Linkedin Publishing (il vecchio Pulse). Se vuoi approfondire come funziona ho scritto un post che analizza i punti di forza e di debolezza di Pulse e degli influencer di Linkedin.

Seguire gli hashtag.

Linkedin ha reintrodotto da poco gli hashtag  e li ha chiamati community, dovrebbero funzionare come su Twitter. Oltre a poterli inserire nei nuovi post, Linkedin permette di avere sempre disponibili gli hashtag preferiti, sia nella home page che nei gruppi.

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Enrico Filippucci
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