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Linkedin annuncia il rilancio dei gruppi.

1 – Dopo anni di declino forse la riscossa dei gruppi Linkedin è iniziata.

I gruppi Linkedin sono stati penalizzati negli ultimi anni. Chi è su Linkedin da molti anni sa che i gruppi erano la parte più bella e coinvolgente. Negli ultimi anni purtroppo sono stati fatti cambiamenti che hanno compromesso l’efficacia e il coinvolgimento delle comunità online su Linkedin.

Le proteste degli utenti e soprattutto dei proprietari dei gruppi sono state moltissime in questi ultimi anni. Ogni volta Linkedin ha fatto finta di ascoltare, ha promesso miglioramenti e poi ha fatto il contrario.

Negli anni le migliorie sono state molte meno dei peggioramenti. Chi non lo avesse notato può leggere questo articolo che racconta il più grosso cambiamento che c’è stato nei gruppi Linkedin o questa comparazione delle funzionalità per le comunità online messe a disposizione da Google+, Facebook e Linkedin.

I gruppi verranno reinseriti all’interno della home page di Linkedin e dell’App.

Sam Bailey, uno dei membri di un gruppo di community manager, di cui faccio parte, ha scritto un appello pubblico a tutti i top manager di Linkedin e al CEO di Microsoft.

La domanda è stata sostanzialmente questa: i gruppi sono stati separati da Linkedin e sembrano in fase di chiusura, se Linkedin vuole chiudere o soffocare lentamente i gruppi, ditelo subito, non prendeteci più in giro.

Riassumendo, la risposta di Linkedin, che le è arrivata il 14 Gennaio 2018, è stata:

I gruppi verranno rilanciati e reintegrati all’interno della home page di Linkedin, del feed di notizie e dell’App. Il rilancio dei gruppi Linkedin è appena iniziato, arriveranno i video e alte novità per comunicare meglio!

Come primo passo verso il ritorno dei gruppi in “home page”, l’App separata dei gruppi per mobile verrà chiusa il 15 Febbraio 2018. Seguiranno presto ulteriori novità!

L’annuncio ufficiale a tutti i proprietari e amministratori dei gruppi è stato fatto un mese dopo. Quindi, sembra che Linkedin abbia finalmente capito alcuni dei suoi più grossi errori a discapito dei gruppi.

Linkedin sta chiedendo dei feedback ad alcuni proprietari e amministratori di gruppi.

Un altro passo per il rilancio dei gruppi è stato fatto. Dopo averci ignorati e dimenticati per anni, il 1° marzo 2018, Linkedin ha finalmente chiesto formalmente aiuto ad alcuni proprietari e amministratori di gruppi.  Infatti, una persona della Corporate Communication di Linkedin mi ha contattato per avere un parere sulle priorità dei gruppi.

Messaggio che mi è arrivato dalla Corporate Communication di Linkedin

Queste sono state le mie risposte:

Le risposte che ho dato al questionario sui gruppi

2 – Forse Linkedin ha capito, sbattendo la testa, che non può fare a meno dei gruppi.

Pare che gli errori fatti con i gruppi siano costati cari a Linkedin. La popolarità del sito desktop di Linkedin, da aprile 2017 a oggi, è scesa rispetto agli altri siti web. Lo si può vedere dai dati pubblici disponibili su Alexa e che ho riportato nell’immagine qui sotto.

Il grafico dell'Alexa Traffic Ranks di Linkedin rispetto agli altri siti web

Linkedin sta cercando di correre ai ripari rendendo di nuovo i gruppi parte integrante della home page. Forse però è presto per cantare vittoria. Troppe volte, in passato è stato annunciato il rilancio dei gruppi. Linkedin aveva però continuato ad ignorare e a nascondere le sue debolezze.

Invece, Facebook ha fatto il percorso opposto: inizialmente era indietro con i sui gruppi, poi però ne ha capito le potenzialità. Infatti, Facebook da qualche anno sta investendo sempre di più sulle comunità online per il suo rilancio. Di conseguenza, mi sembrava folle che Microsoft consentisse a Linkedin di continuare a indebolire i gruppi.

Tu che ne pensi? Ci credi al rilancio dei gruppi Linkedin o pensi che ormai sia troppo tardi?

© Riproduzione riservata.
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Grazie
Enrico Filippucci
Enrico Filippucci.
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3 commenti su “Linkedin annuncia il rilancio dei gruppi.

    • Sono d’accordo con te Massimo. I gruppi, se ben gestiti, possono essere molto utili e coinvolgenti. La home page di Linkedin da sola non regge minimamente la concorrenza di Twitter, Facebook, Instagram, Youtube, ecc.

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