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Linkedin annuncia il rilancio dei gruppi.

Sommario

  1. Dopo anni di declino forse la riscossa dei gruppi Linkedin è iniziata.
  2. Linkedin ha capito che non può fare a meno dei gruppi?
  3. I gruppi dovranno toccare il fondo per poi risalire?
  4. Come sono i nuovi gruppi Linkedin 2018.

1. Dopo anni di declino forse la riscossa dei gruppi Linkedin è iniziata.

I gruppi Linkedin sono stati penalizzati negli ultimi anni. Chi è su Linkedin da molti anni sa che i gruppi erano la parte più bella e coinvolgente. Negli ultimi anni purtroppo sono stati fatti cambiamenti che hanno compromesso l’efficacia e il coinvolgimento delle comunità online su Linkedin.

Le proteste degli utenti e soprattutto dei proprietari dei gruppi sono state moltissime in questi ultimi anni. Ogni volta Linkedin ha fatto finta di ascoltare, ha promesso miglioramenti e poi ha fatto il contrario.

Negli anni le migliorie sono state molte meno dei peggioramenti. Chi non lo avesse notato può leggere questo articolo che racconta il più grosso cambiamento che c’è stato nei gruppi Linkedin o questa comparazione delle funzionalità per le comunità online messe a disposizione da Google+, Facebook e Linkedin.

I gruppi verranno reinseriti all’interno della home page di Linkedin e dell’App.

Sam Bailey, uno dei membri del gruppo di community manager, di cui faccio parte, ha scritto un appello pubblico a tutti i top manager di Linkedin e al CEO di Microsoft.

La domanda è stata sostanzialmente questa: i gruppi sono stati separati da Linkedin e sembrano in fase di chiusura, se Linkedin vuole chiudere o soffocare lentamente i gruppi, ditelo subito, non prendeteci più in giro.

Riassumendo, la risposta di Linkedin, che le è arrivata il 14 Gennaio 2018, è stata:

I gruppi verranno rilanciati e reintegrati all’interno della home page di Linkedin, del feed di notizie e dell’App. Il rilancio dei gruppi Linkedin è appena iniziato, arriveranno i video e alte novità per comunicare meglio!

Come primo passo verso il ritorno dei gruppi in “home page”, l’App separata dei gruppi per mobile verrà chiusa il 15 Febbraio 2018. Seguiranno presto ulteriori novità!

L’annuncio ufficiale a tutti i proprietari e amministratori dei gruppi è stato fatto un mese dopo. Quindi, sembra che Linkedin abbia finalmente capito alcuni dei suoi più grossi errori a discapito dei gruppi.

Linkedin sta chiedendo dei feedback ad alcuni proprietari e amministratori di gruppi.

Un altro passo per il rilancio dei gruppi è stato fatto. Dopo averci ignorati e dimenticati per anni, il 1° marzo 2018, Linkedin ha finalmente chiesto formalmente aiuto ad alcuni proprietari e amministratori di gruppi.  Infatti, una persona della Corporate Communication di Linkedin mi ha contattato per avere un parere sulle priorità dei gruppi.

Messaggio che mi è arrivato dalla Corporate Communication di Linkedin

Queste sono state le mie risposte:

Le risposte che ho dato al questionario sui gruppi

2. Linkedin ha capito che non può fare a meno dei gruppi?

Pare che gli errori fatti con i gruppi siano costati cari a Linkedin. La popolarità del sito desktop di Linkedin, da aprile 2017 a oggi, è scesa rispetto agli altri siti web. Lo si può vedere dai dati pubblici disponibili su Alexa e che ho riportato nell’immagine qui sotto.

Il grafico dell'Alexa Traffic Ranks di Linkedin rispetto agli altri siti web

Linkedin sta cercando di correre ai ripari rendendo di nuovo i gruppi parte integrante della home page. Forse però è presto per cantare vittoria. Troppe volte, in passato è stato annunciato il rilancio dei gruppi. Linkedin aveva però continuato ad ignorare e a nascondere le sue debolezze.

Invece, Facebook ha fatto il percorso opposto: inizialmente era indietro con i sui gruppi, poi però ne ha capito le potenzialità. Infatti, Facebook da qualche anno sta investendo sempre di più sulle comunità online per il suo rilancio. Di conseguenza, mi sembrava folle che Microsoft consentisse a Linkedin di continuare a indebolire i gruppi.

3. I gruppi dovranno toccare il fondo per poi risalire?

Dopo una serie di incontri, nelle sedi USA di Linkedin, tra alcuni dipendenti e manager di Linkedin e i proprietari e amministratori dei gruppi, ci sono poche novità positive. Invece, le novità negative, nei fatti, sono state notevoli:

  • Ormai sono mesi che i loghi dei gruppi non ci sono più. Torneranno, ma sono quasi 9 mesi che sono scoparsi.
  • Linkedin sta sperimentando di nuovo gli hashtag per raggruppare le conversazioni e i post. Peccato che, senza alcun apparente valido motivo, abbia deciso di chiamare questi hashtag “Communities”. In questo modo si crea un’ambigua sovrapposizione con i gruppi, generando solo confusione e incertezza.
  • La prima versione dei nuovi gruppi avrà poche funzionalità. Servirà principalmente per reinserire i gruppi dentro Linkedin (Unica vera novità positiva). All’inizio ci saranno poche funzionalità per la moderazione. Forse arriveranno successivamente.
  • Ormai è ufficiale perderemo definitivamente gli annunci tramite email al gruppo. Esattamente il contrario di quello che avevamo chiesto noi proprietari dei gruppi. Saranno sostituiti dalle notifiche.
  • Si perderanno anche tutte le altre email dei gruppi: quelle riassuntive periodiche, l’email di notifica dell’attesa di approvazione, l’email di benvenuto nel gruppo e quella di rifiuto. Le email di benvenuto nel gruppo erano particolarmente utili e non sono sostituibili dalle notifiche.

Non sono dei segnali positivi, anzi. Sembra che Linkedin non sia più interessato, ormai da troppi anni, ad avere dei gruppi che funzionano. Inoltre, la rimozione per molti mesi dei loghi e il conflitto sui nomi tra Gruppi e Community, sembrano delle incomprensibili ripicche contro i gruppi. Sarebbe meglio aspettare e partire con tutte le funzionalità necessarie per la gestione dei gruppi. Sembra che siamo alle solite, o forse no, tra non molto capiremo che fine faranno fare ai gruppi.

4. Come sono i nuovi gruppi Linkedin 2018.

La migrazione è iniziata i primi di settembre 2018. Nella prima versione, dei nuovi gruppi Linkedin 2018, ci sono pochissime funzionalità sviluppate specificamente per i gruppi. Hanno semplicemente utilizzato le funzionalità già esistenti per i post nella home page.

Quindi, esattamente come per i post inseriti nella home page, nei nuovi gruppi:

  • I commenti al post sono inizialmente tutti nascosti e, quando si clicca per vederli, sono ordinati per “principali commenti”.  Di conseguenza, per capire la discussione, bisogna ordinare i commenti per “recenti”.
  • I commenti sono nidificati. Ovvero, rispondendo ad un commento specifico la risposta rimane sotto con un rientro a destra.
  • Nelle nuove discussioni si possono inserire video, immagini e file.
  • Si possono editare i post e i commenti.
  • Si può usare l’App di Linkedin.

Quasi tutte le altre funzionalità specifiche che c’erano nei gruppi sono state eliminate e non si sa quando o se torneranno. Per i proprietari dei gruppi per ora è un altro disastro: moderare i gruppi è molto più faticoso e complicato, comunicare efficacemente con il proprio gruppo è diventato, per ora, quasi impossibile. Il confronto tra le funzionalità delle comunità online di Facebook, Google+ e Linkedin è sempre più impietoso per Linkedin.

Sembra però che alla fine arriveranno quasi tutte le vecchie funzionalità rimosse e qualche funzionalità utile che abbiamo richiesto:

In questo post del 27 settembre, di Chloe Rowshani Product Marketing Manager, Linkedin promette di reinserire molte funzionalità.

Anteprima nuove funzionalità in arrivo nei gruppi

Vedremo quando e come implementeranno queste nuove funzioni nei gruppi. Per ora siamo molto delusi, questo post di Linkedin dà speranza ma non ci garantisce che i gruppi torneranno a funzionare bene. Se non cambia direzione, Linkedin diventerà solo un noioso CRM, ma forse questo è proprio quello che vuole Microsoft.

Tu che ne pensi? Ci credi al tentativo di rilancio dei gruppi Linkedin?  Oppure pensi che sia solo una farsa o che ormai sia troppo tardi?


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Grazie
Enrico Filippucci
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3 commenti su “Linkedin annuncia il rilancio dei gruppi.

    • Sono d’accordo con te Massimo. I gruppi, se ben gestiti, possono essere molto utili e coinvolgenti. La home page di Linkedin da sola non regge minimamente la concorrenza di Twitter, Facebook, Instagram, Youtube, ecc.

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