Differenze community Google+, gruppi Facebook e Linkedin.

Aggiornato 27/9/2017.

1- Le comunità digitali nei social network.

Le comunità digitali all’interno dei social network sono chiamate gruppi o community. Nei social network dove non esistono gruppi o community ci si può riunire seguendo gli hashtag. Twitter ha inventato questa modalità di comunità virtuale, che è molto limitata ma utile per riunirsi velocemente su nuovi argomenti.

Gli hashtag sono stati poi utilizzati da quasi tutti i social network per ovviare alla mancanza di gruppi o per potenziarli. I social network tematici come YouTube, Instagram, ecc. fanno un largo uso di hashtag.

Non può passare inosservato che Mark Zuckemberg a Febbraio 2017 ha annunciato che punterà sulle community e ha continuato ad aggiungere funzionalità ai gruppi Facebook.

Ora a Giugno 2017 Mark Zuckemberg, durante il 1° Facebook Communities Summit, ha dichiarato:

Le comunità online rendono più forti le comunità reali.

Secondo Mark, i gruppi saranno centrali per lo sviluppo sociale e per Facebook. Infatti Facebook ha annunciato a giugno 2017 altre novità per i gruppi. Le ho inserite in fondo alla tabella comparativa.

Nel mondo reale però, i proprietari delle comunità digitali non si fidano molto e creano spesso anche dei siti web esterni. Il motivo è semplice, persino i social generalisti non hanno funzioni basilari come, ad esempio, l’invio di email al gruppo. C’è chi crea prima il sito esterno o l’App e poi li estende con community o gruppi nei social network e chi fa il contrario.

I social network che offrono le migliori funzionalità per le comunità digitali sono Google+, Facebook e Linkedin. Il miglior social network per i gruppi era in assoluto Linkedin ma come vedremo le cose sono cambiate.

Fatte queste premesse, vediamo quali sono le differenze attuali tra le comunità digitali di Google+, Facebook e Linkedin. Ho evitato di mettere molte funzionalità comuni per evidenziare le differenze.

2 – Differenze tra community Google+, gruppi Facebook e gruppi Linkedin.

 G+fin 
Accesso liberono **sì fino al 2015
App Androidno **App gruppi iOS
App unicano **App gruppi
Categorie di postnono **solo post e job
Commenti editabilino **sì fino al 2015
Commenti formattatinonobold, italic, ecc.
Commenti indentatinosino
Commenti su internetno
Nuovi post solo se approvatino*sì fino al 2015
Singoli membri moderatinono
Email annuncio ai membrinonosì ** funziona male dal 2014
Eventino
Hashtagno
Home page updatesno **sì fino al 2013
Librerie APIno ** Eliminate nel 2016
Menzioni a chiunquenonei gruppi aperti
Messaggi privatinof sì nei piccoli gruppi
Pagina offerte lavoronoG+ crea categoria
Post editabilino **sì fino al 2015
Post formattatinonobold, italic, ecc.
Post più attivi in evidenzanono **sì fino al 2015
Post su internetno **sì fino al 2015
Profili per il lavoronono
Ruolo di chi commentanonoG+ da Desktop
Ruolo di chi postanoG+ da Desktop
Seguire post per emailsi ** funziona male dal 2015
Sondaggino **sì fino al 2014
Sottogruppinonono **sì fino al 2015
Tutti moderatino **sì fino al 2015
Vendi, città e prezzonono
Statistiche e metrichenosi*no*novità
Filtri selezione iscrizioninosì*no*novità, filtro geografico, sesso, ecc.
Rimozione contenuti utenti espulsinosì*no**c'era su Linkedn, novità fb
Link tra gruppinosì*no*novità
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Spero che questa tabella comparativa possa evidenziare sinteticamente alcuni punti di forza e di debolezza delle comunità su G+, Facebook e Linkedin.

Riassumendo, sommando i sì, ovvero le funzioni che li differenziano da almeno un concorrente, si ottiene:

  • 1° Facebook e Google+ sono ora pari con 23 sì. Ovvero con 23 funzionalità per le comunità online che almeno uno dei due concorrenti non ha.
  • I gruppi Linkedin sono crollati, hanno ora solo 7 funzionalità distintive. 

Due dei 7 sì di Linkedin sono funzionalità ormai deliberatamente compromesse, e pensare che fino a poco tempo fa aveva i gruppi migliori. Comunque non tutte le funzionalità hanno lo stesso peso. Ad esempio, per me i profili professionali dei membri restano molto importanti. Per ora, i profili professionali, tra i più grandi social network, li ha solo Linkedin.

Il crollo dei gruppi su Linkedin.

Gli annunci a tutto il gruppo dal proprietario o dai manager sarebbe una funzionalità straordinaria e unica. Chi voleva ricevere gli annunci li riceveva, chi non era interessato poteva scegliere di non ricevere il messaggio.

Purtroppo, dal 2014 in poi, Linkedin ha danneggiato questo tipo di newsletter. Ora gli annunci funzionano solo parzialmente, anche perché Linkedin non ha mai aggiornato automaticamente l’email con cui ci si è iscritti ai gruppi. I cambiamenti fatti dagli utenti alla loro email principale su Linkedin non vengono trasferiti ai gruppi, in questo modo gli annunci dopo un po’ di tempo finiscono su email non più utilizzate.

Ora Linkedin ha parzialmente capito il danno creato e ha dato almeno la possibilità di aggiornare l’email con cui si ricevono le comunicazioni da ogni singolo gruppo, ma quanti lo faranno?

Chi volesse impostare l’email su cui ricevere le comunicazioni dal gruppo può farlo andando nelle impostazioni del gruppo nel paragrafo Come contattarmi. Lì si può verificare o scegliere l’indirizzo email per i messaggi del gruppo. Molti temo continueranno a usare email inesistenti o abbandonate.

Qualcuno sospetta persino che Microsoft stia preparandosi a separare i gruppi da Linkedin, vedremo che combinano.

Un vantaggio che conservano i gruppi Linkedin è la possibilità di mettere sotto moderazione i singoli iscritti. Linkedin ha invece perso la possibilità di mettere sotto moderazione tutti i nuovi post, funzionalità che invece è stata introdotta nelle community Google+ e che già esisteva nei gruppi Facebook.

Il bilancio degli ultimi due anni per i gruppi Linkedin è sicuramente negativo, le funzionalità aggiunte non compensano quelle perse.

Per quanto riguarda l’affidabilità, Linkedin ha deluso con i gruppi, i nuovi gruppi sono un piccolo disastro. Del resto lo si vedeva già nella tabella precedente. Gli effetti sui gruppi sono evidenti per chi li ha vissuti nella loro fase migliore, ma Linkedin è ancora in tempo per cambiare rotta.

3 – Dove è meglio creare una community o un gruppo?

Non ci sono solo le funzionalità da tenere in considerazione per scegliere dove fondare una comunità digitale:

  1. Che tipo di contenuti voglio prediligere? Prevalentemente foto, video o articoli?  I social generalisti ormai prendono tutto. Ad esempio, se si prediligono le foto entrano in gioco i vari Instagram, Pinterest ecc. Per i video YouTube e Facebook.
  2. A quale pubblico voglio rivolgermi? Giovani, professionisti, svago, ecc. Ad esempio, per i giovani vanno forte Youtube, Facebook e Snapchat Per i professionisti Linkedin rimane forse la scelta migliore, ma per quanto ancora potrà vivere di rendita?
  3. Quanto è forte e affidabile il social network su cui voglio creare la mia comunità digitale?

L’affidabilità non va sottovalutata, ma è la cosa più difficile da valutare. Vedendo quello che è successo fino ad oggi, nessuno offre molte garanzie di affidabilità tra i grandi social network.

Di conseguenza, se devi creare un gruppo o una community, sia per integrare funzioni mancati che per essere più sicuri, è meglio implementare almeno alcune funzionalità su un sito web o su una App esterna.

Si può anche fare tutto senza i social network ma può essere molto costoso se la community diventasse molto grande e attiva.

Conclusione.

Google e Facebook continuano a migliorare le loro community. Linkedin aveva i gruppi migliori e ora sembra che viva di rendita. Lo stallo degli utenti attivi di Linkedin potrebbe essere una conseguenza diretta di questa involuzione dei gruppi.

Aspettiamo di vedere cosa farà Microsoft con Linkedin.

  • Google, sommando tutti i suoi social network, supera i 1.000 milioni di utenti attivi mensili.
  • Facebook, sommando tutti i suoi social network, supera i 4.000 milioni di utenti attivi mensili.
  • Microsoft non credo possa pensare di competere con questi giganti accontentandosi dei 106 milioni di utenti attivi di Linkedin.

Se Facebook o Google aggiungessero i profili professionali nei loro social network e gli annunci per email nei gruppi, sarebbe credo la fine per Linkedin.

© Riproduzione riservata.

Grazie
Enrico Filippucci
Enrico Filippucci.

Un commento su “Differenze community Google+, gruppi Facebook e Linkedin.

  1. I gruppi su G+ sono sottovalutati, secondo me – certo, richiedono un certo impegno, e i volumi di traffico spesso non sono paragonabili a quelli di FB, ma di community attive se ne trovano.

    Per quanto riguarda Twitter, penso che la piattaforma dovrebbe in qualche modo “ufficializzare” il fenomeno delle twitter chat, ad esempio compilando e tenendo aggiornato un registro a loro dedicato – aiuterebbe molto l’engagement.

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